martedì 1 febbraio 2011

Fiume, aumentano i turisti in città Boom di visite per le cure dentali


Per decenni è stata turisticamente
una città da ”mordi e fuggi”, da qualche anno la
situazione è cambiata e Fiume sta attirando un
numero crescente di vacanzieri che magari non
trascorreranno 10 e più giorni in media nel capoluogo
del Quarnero, ma che comunque dedicheranno
maggiori attenzioni alla città rispetto
al passato. In città gli affittacamere ufficialmente
registrati sono 35, cifra lontana dalla realtà,
quella sommersa, abusiva e che gli ispettori si
sforzano di individuare e sanzionare. Nel 2009
gli affittacamere fiumani hanno fatto registrare
10 mila pernottamenti, incidendo nella misura
dell’8% sul numero complessivo di soggiorni.
L’anno scorso si è arrivati a 11mila e 200 pernottamenti,
il 14% del totale. Uno dei fattori del
successo è il turismo sanitario, in particolare
per le cure dentali e ortodontiche, che vede quali
protagonisti assoluti gli italiani. Rifarsi un
bel sorriso a prezzi stracciati stimola a recarsi a
Fiume.
Succede poi che, viste le bellezze e la storia
della città e archiviati i paesaggi dei vicini Monte
Maggiore, Istria, Gorski Kotar, Abbazia,
Crikvenica e le isole nordadriatiche, non pochi,
dopo le cure, decidono di farvi ritorno, questa
volta in qualità di semplici villeggianti. Oltre
agli italiani, gli affittacamere fiumani ospitano
soprattutto turisti austriaci e spagnoli, con quest’
ultimi che nell’estate 2010 hanno avuto un
boom di presenze in città.

dal Piccolo 1.02.2011

Slovenia, da oggi le nuove ”vignette


Addio ”vignette”autostradali slovene per il 2010:

da oggi, primo febbraio, sono valide solo quelle per il 2011. Fino al 31 gennaio, infatti, sulle autostrade e strade a scorrimento veloce della Slovenia si poteva circolare ancora con il bollino annuale dell'anno scorso, con oggi non più. Per il resto è cambiato soltanto il loro colore: il nuovo è rosa. Il prezzo è sempre lo stesso:
95 euro per il bollino annuale (valevole fino al 31 gennaio 2012), 30 per quello mensile, 15 per quello settimanale.

Le ”vignette” mensili sono utilizzabili per un mese dalla data d'acquisto, quelle settimanali per sette giorni dal giorno scelto al momento dell' acquisto. Invariati, quest'anno, anche i prezzi dei bollini per le motociclette: 47,50 euro per il pedaggio annuale, 25 per quello semestrale (per le motociclette non esiste quello mensile, ndr) e 7,5 euro per il settimanale.
Anche i punti di vendita sono quelli di sempre: sedi dell'Automobile
club, agenzie turistiche, edicole, stazioni di servizio e le stesse
rivendite della Dars, la Societaà autostrade slovene. I bollini autostradali
sloveni sono reperibili anche in Italia, nelle stazioni di servizio a ridosso
del confine e in decine di edicole e tabaccherie da Trieste a Gorizia
(l'elenco completo dei punti vendita in Italia è pubblicato sul sito Internet
della Dars). La Slovenia ha introdotto il sistema delle ”vignette” -
cioè i bollini prepagati al posto del classico pagamento del pedaggio ai
caselli – nella seconda metà del 2008.

Sono obbligatorie per tutti i mezzi il cui peso non supera le 3,5 tonnellate
che circolano sulle autostrade ma anche sulle strade a scorrimento veloce,
come la superstrada che collega Capodistria al Bivio di Ancarano.
Nel 2010 ne sono state vendute 844mila annuali, 16.200 semestrali
(per le motocilcette), 973mila mensili e 2 milioni 900mila settimanali,
per complessivi 128 milioni di euro.

Per il 2011, solo nel mese di dicembre dell'anno scorso, sono state vendute
142mila ”vignette” annuali. Le multe per i trasgressori sono salate,
da 300 a 800 euro. Finora, in due anni e mezzo, sono state multati 120mila
guidatori, 51mila solo nel 2010.

Nel 95% dei casi si trattava di conducenti stranieri. A questo titolo – calcolato
che le multe vengono dimezzate se pagate entro 7 giorni dall'infrazione
commessa – nelle casse dell' Erario sloveno in due anni e mezzo
sono stati versati 18 milioni di euro.

dal Piccolo 1.02.2011


AGGIORNAMENTO 2016

Moto, automobili e autoveicoli per trasporto promiscuo, con massa non superiore a 3,5 tonnellate, devono munirsi dell’apposita vignetta per poter percorrere le autostrade e superstrade slovene, amministrate dal gestore autostradale nazionale.

Ulteriori informazioni sul sito internet della DARS (email: cuc@dars.si).


Vignette 2016


Toll class 1Price with vat
Bollino annuo55,00 EUR
Bollino semestrale30,00 EUR
Bollino settimanale7,50 EUR

Toll class 2a
Bollino annuo110,00 EUR
Bollino mensile30,00 EUR
Bollino settimanale15,00 EUR

Toll class 2b
Bollino annuo220,00 EUR
Bollino mensile60,00 EUR
Bollino settimanale30,00 EUR


La validità dei bollini autostradali


Il bollino annuo per l'anno in corso è valido dal 1° dicembredell'anno precedente al 31 gennaio dell'anno successivo (in totale 14 mesi).

Il bollino semestrale vale per sei mesi dal giorno dell'acquisto, oppure fino alla fine dell'ultimo giorno del sesto mese.

Il bollino mensile vale dal momento del suo acquisto fino alla fine del giorno recante lo stesso numero un mese dopo l'acquisto, ossia fino alla fine dell'ultimo giorno del mese, se nel mese successivo non è previsto quel giorno.

Il bollino settimanale è valido per sette giorni consecutivi dal giorno stabilito dall’utente al momento dell'acquisto del bollino.

I punti di vendita

I bollini autostradali sono in vendita presso i distributori di benzina in Slovenia e nei Paesi confinanti nonché presso le filiali dell’associazione automobilistica slovena (AMZS) e degli club automobilistici delle altre nazioni, negli uffici postali in Slovenia e in alcune edicole, sempre in Slovenia. Per ulteriori informazioni consultate l'elenco dei punti di vendita.


Le penalità

Per l'uso dell'autostrada senza il bollino (vignetta) in corso di validità oppure senza il pagamento del pedaggio è prevista una contravvenzione da 300 a 800 euro.

Un’eccezione

Per l'uso dell'autostrada dall'Austria verso l'interno della Slovenia fino allo svincolo di Hrušica e nella direzione opposta, l'uso del bollino non è obbligatorio. L'avvenuto pagamento del pedaggio per il traforo Caravanche vale anche per il tratto tra i primi due svincoli da entrambe le parti del confine di Stato (in Slovenia lo svincolo Hrušica, in Austria lo svincolo Rosenbach).

I pullman, i camper, i camion ...


Per gli automezzi il cui peso massimo consentito supera le 3,5 tonnellate, vi sono due modi di pagare il pedaggio autostradale.

- Pronto pagamento: ad ogni passaggio del casello autostradale, con carte di credito o contanti.

- Pagamento d'abbuono o differito: è dedicato agli utenti dei mezzi elettronici – carta DARS, carta DARS Transporter e apparato di bordo ABC.

Ulteriori informazioni sul sito internet della DARS. 

giovedì 30 dicembre 2010

Viaggio tra Sibenik e Vodice


Vodice è una piccola località a pochi km da Sibenik , e il posto migliore per le serate è l'Hacienda una disco con tanti ospiti come i Dj internazionali che vi organizzano le serate.....

Molti turisti preferiscono alloggiare a Vodice perchè è il punto di partenza per le escursioni alle cascatedel Krka o in alternativa si può anche partire da Sibenik sempre dal mare ed arivarci attraverso l'estuario , visitare le cascate , il monastero di Visovac.....ogni agenzia a Sibenik/Vodice le offre attorno a 300/400Kune

Per le cascate del Krka , o meglio del Parco nazionale Krka avete due possibilità :

1) la visita in auto da Sibenik ( Sebenico) passando o per l'entrata di Lozovac o per l'entrata di Skradin (toponimo taliano Scardona)

2) la gita in barca direttamente da Sibenik o da Vodice che dura circa 8 ore e prevede anche il
trasferimento a Skradin ( altra entrata) , visita al monastero di Visovac lungo il fiume.
Al parco si accede da due punti, la città di Skradin, 4 km a nord di Skradinski buk, da dove le imbarcazionidel parco nazionale traghettano i visitatori alle cascate, e Lozovac, sulla collina proprio sopra Skradinski Buk, da dove parte un servizio navetta di pulman per il fiume.

Da Sebenico partono ogni giorno diversi pullman diretti a Skradin che passano da Lozovac, dandovi lapossibilità di fare una gita di un giorno partendo dalla città.
E’ consigliata una partenza di buon mattino se si vuole esplorare più della sola zona intorno a Skradinski Buk: gli orari dei traghetti sono pensati in modo da lasciare una giornata intera per avventurose escursioni nell’area del parco a monte del fiume.

Per arrivare in auto a Lozovac è semplice , se siete a Sibenik prendi la SS 33 direzione Lozovac / PN Krka
e in 10-11 minuti ci siete seguite chiaramente le indicazione del parco . altrettanto è facile arrivare a Skradin altri 4 km da Lozovac.
Come detto il parco ha due ha due ingressi, uno "alto" e uno "basso".E' meglio prendere a sinistra (Skradin) e entrare dall'ingresso basso che consente di sfruttare anche il tratto in battello sul Krka che è molto pittoresco. I battelli ci sono ogni ora: per salire alle cascate la scansione è oraria (8 - 9 - 10… 19)
mentre per scendere esiste un battello ogni mezz'ora (8,30 - 9,30…)

NOTA: la biglietteria si trova alla fine di una lunga discesa appena superato il ponte sul Krka. Proseguendo
per circa 800 metri si trova il parcheggio dove lasciare i veicoli e dopo altri 200 c'è l'imbarcadero.
Riguardo alle gite a Sibenik e dintorni obbligatoria è la visita alla città .. bellezze di Sibenik sono il duomo di San Giacomo ...la fortezza di San Michele la più vecchia , e ci sono anche le altre di San Giovanni, e di Subic ma consiglio quella di Sant'Anna dove si può godere di uno splendido panorama sulla città e la baia.

Se avete la possibilità fate un giro in barca all'isola di Zlarin , isola famosa per i suoi coralli rossi. In estate c'è proprio una cerimonia che ricorda le partenze notturne dei pescatori che andavano in cerca di corallo.
Consiglio inoltre di andare un giorno a visitare la città di Zadar ( Zara) ne vale la pena , solo 60 km a nord di Sibenik.. troverai infinite chiese, cattoliche Santa Anastasia e San Simenone ed anche una ortodossa, il foro romano e san donato ...poi una altro giorno dedica alla visita della città di Primosten, si trova a 20 km
a sud da Sibenik e si estende su due penisole gemelle protese verso il mare - la prima ospita l'antico centro cittadino, la seconda le strutture alberghiere e bella la passeggiata sulla rocca di Primosten .

Poi tornando a Sibenik , una puntata di gastronomia lungo la boraja. La Boraja è la ss 58 , che è la strada alternativa alla lungocosta chiamata "Magistrala".
La strada Boraja incomincia subito all'entrata sud di Sibenik , c'è proprio un cavalcavia che porta verso di essa, tra cui più paesi che incontrerai Donje Polje, Vrpolje, Podine, lo stesso paese Boraja, ...e proseguendo si arriva alla citta di Trogir.
Dicevo lungo questa strada si può fare un vero e proprio .... sproposito gastronomico .... , infatti trovi piccoli ristorantini locali frequentati dai locali ( il più famoso si chiama Tomislav ) dove si può mangiare il piatto dalmato per eccellenza : agnello allo spiedo . Per individuare chi ha l'agnello allo spiedo di giornata troverai appeso all'esterno sulla insegna , ..... la pelle dell'agnello ucciso messa ad essiccare.... ! l'occasione da non perdere!

Una volta che avete provveduto al lato gastronomico della gita, arrivate scendendo per la strada Boraja a Seget , sei di nuovo sulla costa. Da qui dopo 4-5 km , siete a Trogir ( la vecchia Trau) .
Trogir è la città castello , classica cittadina dalmata su un isolotto collegata alla terraferma da un ponte, andate nella piazza, sedetevi ad un bar e goditevi lo spettacolo della torre del Camerlengo ....e poi un po di shopping tra i negozietti di souvenirs.

Collegata a Trogir, c'è l'isola di Ciovo dove vanno tutti i locali ( io molto spesso anche se non sono di là), in particolare sulla spiaggia di Slatine. Su questa spiaggia una particolarità , troverete nell'acqua dell'argilla bianca al posto della sabbia, questa argilla tonifica e rende setosa la pelle.... provare, meglio del wellness!






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sabato 11 dicembre 2010

Noleggiare un imbarcazione in Croazia


Ci sono molte marine ( oltre 50) in Croazia dall'Istria fino alla Dalmazia, dove ci sono agenzie di noleggio di imbarcazioni per tutti i gusti come le Marine ACI ( Adriatic Croatia International Club) che contano circa 21 porti turistici attrezzati

Potete prenotarvi per tempo dall'italia tramite agenzie di viaggi specializzate. Le imbarcazioni da scegliere possono andare dai 29" ai 54" ( misurate in piedi ) dove quelle da 54" sono le più grandi adatte a grandi equipaggi e più impegnative per le manovre. Considerate che 1" o piede corrisponde a 30 cm e quindi il 54" corrisponde a circa 16 mt.

Per un gruppo di 3-4 persone conviene avere almeno due cabine e se necessitate di uno skipper si prende una terza cabina quindi come imbarcazione vi necessita un 36" quindi una barca a vela da 11 metri che abbia almeno 2 cabine per voi 3-4 che siate ed una terza cabina per lo skipper. Di solito le imbarcazioni da 36" come Bavaria o Sun Odissey hanno due ulteriori posti nella dinette.

Considerate inoltre che le imbarcazioni a vela e comunque le imbarcazioni a nolo o charter si affittano per 7 gg obbligatoriamente da sabato a sabato con check-in il pomeriggio alle 17:00 del sabato e check-out il sabato mattina alle 10:00 con rientro obbligatorio il venerdì sera in porto .

Prezzi variabili per un 36" dai 2000 ai 2500€ per settimana , e lo skipper sui 120€ al giorno più vitto ed alloggio .

Importante è scegliere l'itinerario per esempio molto bello è quello del giro attorno alle Kornati , Isola lunga o Dugi Otok , passando per il parco naturale di Telascica ( Dalmazia Settentrionale ).. e questo è solo uno come esempio.


Invece se cercate qualcosa di meno impegnativo ci sono le mini crociere lungo la costa tra Zadar e Split, verso le isole di Brac e Hvar , ma come periodi sempre almeno 7 gg ... se cercate qualcosa di meno allora vi conviene scegliere le gite quotidiane verso le isole, che durano circa 8 h con partenza alle 9 e rientro alle 17 con pranzo a bordo .






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martedì 7 dicembre 2010

Ultime novità sulla carta di identità e proroghe


Come saprete, dal 2008 gli Uffici Anagrafe italiani sono autorizzati ai sensi dell’articolo 31 del D. L. 25/6/2008 n.112 al rinnovo della validità della carta di identità attraverso l’apposizione di un timbro sul retro del documento che ne proroga la validità stessa di 5 anni.


( vedi anche articolo precedente )

Nessun problema, se non fosse che alcuni paesi ExtraUE non siano stati a suo tempo avvisati della novità, e all’arrivo dei primi viaggiatori “timbrati” abbiano chiuso la porta e rimandato lo sfortunato viaggiatore al mittente.

e da qui l'ennesima Circolare del Ministero che si spera definitiva :

“Si segnala che a fronte dei ripetuti disagi verificati a nostri connazionali, determinati dal mancato riconoscimento da parte di alcuni Paesi delle carte di identità valide per l’espatrio prorogate (cartacee rinnovate con il timbro o carte elettroniche rinnovate con il certificato), il Ministero dell’Interno ha emanato la Circolare n. 23 del 28.07.2010, con la quale ha comunicato che i possessori di carte di identità rinnovate o da rinnovare possono richiedere al proprio Comune di sostituirle con nuove carte d’identità, la cui validità decennale decorrerà dalla data del nuovo documento.
E’ buona regola in ogni caso, prima di recarsi in Paesi esteri, informarsi presso le Rappresentanze diplomatico-consolari presenti in Italia o il proprio agente di viaggio sui documenti richiesti per l’ingresso.
Ad ogni buon fine, si consiglia ai viaggiatori diretti verso le varie destinazioni estere di munirsi comunque di passaporto (la cui validità residua sia quella richiesta dal Paese di destinazione).”


Circolare n. 23 del 2010 relativa all'emissione di nuove carte d'identita' in sostituzione di quelle prorogate

Testo della Nuova Circolare


mercoledì 1 dicembre 2010

Turismo religioso e pellegrinaggi: in via Lunga aperta la fiera


Dall'ECO DI BERGAMO

Novità assoluta per la città di Bergamo, ha debuttato in via Lunga la nuova fiera dedicata al turismo religioso e ai pellegrinaggi, «Il cammino dello spirito, luoghi e percorsi». Unica nel suo genere a livello nazionale, questa manifestazione è stata ideata come punto di incontro per offrire proposte sempre più rispondenti alle attese di turisti e di pellegrini, una tipologia di turismo considerata, a torto, minore.

Una realtà vecchia di 20 anni che negli ultimi tempi è cresciuta in modo esponenziale ma anche in modo poco organizzato. «Da questa fiera ci aspettiamo due cose - spiega Luigi Ceretti, della GecoPlan, uno degli enti organizzatori - : dal punto di vista laico e materiale una grande affluenza degli operatori del settore, mentre dal punto di vista spirituale ci piacerebbe far riflettere sulla grande differenza che esiste tra il turismo religioso e il pellegrinaggio».

«Il turismo religioso è fatto dalla persona che va a visitare realtà religiose sia per gli aspetti spirituali sia per quelli culturali, la chiesa è anche architettura, quadri, statue, è un piccolo museo. Il pellegrinaggio invece lo fa l'uomo di fede che ripercorre i luoghi della santità, è la persona che fa un percorso accompagnato dalla sua fede».

Mercoledì mattina alle 10,30, sempre all'interno della fiera e con ingresso libero, si terrà un convegno di respiro internazionale dal titolo «Verso Gerusalemme, oltre Gerusalemme. Alla ricerca di nuove mappe». Sarà presente il vescovo di Bergamo, mons. Francesco Beschi, oltre ai rappresentanti delle tre religioni monoteiste e si parlerà del viaggio nelle sue più ampie accezioni a partire dalla sua valenza spirituale.

«Il pellegrino - spiega don Giorgio Tironi, direttore ufficio turismo della Diocesi - deve rendersi conto che occorre una certa attenzione nell'avvicinare le varie religioni, è necessario rispettare le altre identità. Il viaggio religioso è coniugare il turismo semplice, fine a se stesso, con una meta sacra. Durante un viaggio si può decidere di andare a visitare una meta religiosa ma non si può partire con una mentalità da spiaggia».

Venti i maggiori tour operator locali e nazionali presenti, trentacinque i principali operatori dell'offerta del turismo religioso tra cui alcuni provenienti dall'Irlanda, dalla Moldava, dalla Croazia e dalla Polonia.

Vedi anche l'articolo PELLEGRINAGGIO A MEDUGORIJE e gli eventi in corso per Medugorije


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Autostrade croate, work in progress


Le autostrade rappresentano uno dei nodi fondamentali per lo sviluppo di un paese. La Croazia ha fatto passi rilevanti in questo campo, numerose infrastrutture sono state messe in cantiere. Restano però questioni irrisolte, a partire dai finanziamenti - mancanti - per completare alcune tratte già iniziate

Quest'autunno la HAC-Hrvatske Autoceste (l'equivalente croata delle Società Autostrade Italia) ha sottoscritto con la BERS (Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo) un nuovo accordo di finanziamento per la continuazione dei lavori di costruzione della rete autostradale croata. Altra notizia è che il termine per i lavori della A1 tra gli svincoli di Ravča e Ploče - inizialmente preannunciato per il 2010 - è ora previsto per la fine del 2012. Il ministro dell'Economia Ivan Šuker, intervistato dal quotidiano croato Slobodna Dalmacija , afferma che la priorità sono i nuovi passaggi doganali con la Bosnia Erzegovina riguardanti il tratto di A10 previsto tra Ploče e Ljubuški. Intanto, per il collegamento della A1 con Dubrovnik, ancora non è stato deciso se si sceglierà il passaggio sulla terraferma attraverso la bosniaca Neum o se si sfrutterà il progetto tutto croato del ponte - peraltro già iniziato - sulla penisola di Pelješac.
autoceste 3

La A1, chiamata anche Dalmatinska Autocesta , è stata definita l’autostrada più bella d'Europa: espressione della forza umana che si snoda imponente attraverso lo straordinario paesaggio naturale della Croazia. Ormai da anni è uno dei principali cantieri europei per quanto riguarda la costruzione di reti autostradali: poco più che inesistente prima del 2000 è attualmente quasi completata. Chi fosse stato assente dalle spiagge croate nell'ultimo decennio, tornandoci adesso, si stupirebbe: i tempi di percorrenza sono dimezzati rispetto alle strade costiere e le strutture sono all'avanguardia, esiste perfino un servizio webcam in tempo reale disponibile sul sito della HAC per il monitoraggio del traffico in molteplici punti critici.

Ma la costruzione della A1 è tuttora in continua e rapida evoluzione: al momento comprende un totale di 456 chilometri tra Zagabria e Ploče; l'ultima uscita, nei pressi della costa dalmata, è a Ravča, a 76 km a sud di Spalato (l'apertura risale a dicembre 2008) e, anche l'uscita presso la foce della Neretva, lo svincolo di Ploče - porto strategico anche per i collegamenti verso l'interno - è completata. Mancano però da terminare i chilometri cruciali per collegare l'A1 a Dubrovnik, collegamento che fino all'anno scorso sul sito della HAC era pomposamente fissato per il 2010.

Il problema è che i lavori a sud di Ploče sono del tutto fermi a causa della mancanza di fondi: il tratto Doli-Dubrovnik era stato “promesso” durante l'ultima campagna elettorale, ma un articolo intitolato “False Promesse”, pubblicato a fine luglio dal quotidiano Slobodna Dalmacija, accusava che con i 60 milioni che saranno stanziati mediante il prossimo finanziamento della BERS, non si realizzerà nemmeno un metro del tratto autostradale verso Dubrovnik. Questi finanziamenti sono infatti destinati esclusivamente alla continuazione dei lavori dell'asse C del corridoio paneuropeo 5, che corre in Slavonia, per collegare Osijek a Budapest, e in Dalmazia, per congiungere Ploče a Sarajevo.

Così, dopo che l'anno scorso si era arrivati alla rottura del contratto tra il governo e la HAC (a sua volta firmataria di contratti con appaltatori locali per un totale di 4 miliardi di kune - 560 milioni di euro - che non c'erano allora e non ci sono oggi), pare adesso che occorrerà aspettare fino al 2015 per vedere realizzato il tratto finale della A1.

Attualmente si lavora sul tratto fra lo snodo di Ravča e lo snodo di Ploče, che, secondo quanto dichiarato recentemente da Anto Filipović - il direttore tecnico della HAC - dovrebbe venir ultimato entro la fine del 2012, al più tardi entro marzo 2013. Si tratta di 27 chilometri lungo i quali si susseguono 13 viadotti e 5 tunnel. Ma mancano circa 300 milioni per ultimare il tutto, così che la società Autostrade Croate deve per forza sperare in una revisione del budget o in un aumento del credito concesso dalla BERS. Da quanto è stato reso pubblico, il costo medio della costruzione di quel tratto, che corre sul confine tra le contee spalatino-dalmata e raguseo-narentana, è stato di più di sei milioni di euro a chilometro, cifra decisamente superiore a quelle per altri lavori su tratti della A1 tra Spalato e Zagabria. La ragione di questa cifra è la conformazione del territorio della regione, decisamente molto più duro da modellare in funzione del passaggio di un'autostrada. Alla costruzione di questo tratto lavorano tra i 300 e i 400 operai, e nelle assunzioni sono stati facilitati i lavoratori locali. Uno dei grandi traguardi di questa faticosa impresa è il completamento del viadotto “Kotezi”, nei pressi dell'omonimo villaggio: lungo 1214 metri, largo 27,8 metri, ha 320 piloni che in altezza misurano fra i 15 e i 36 metri; per la sua realizzazione sono stati utilizzati 56 mila metri cubi di calcestruzzo e 8600 tonnellate d'acciaio; ci hanno lavorato gli operai di 5 aziende differenti alternandosi in 2 turni per 15 mesi.
autoceste 4

Una volta ultimato il collegamento Ravča-Ploče, oltre al problema finanziario si porrà anche un dilemma di natura politica: il tratto mancante fino a Doli non è stato ancora tracciato, nemmeno su carta. Due possibili percorsi sono in ballo: si tratta infatti di scegliere se far proseguire l'autostrada sulla terraferma e farle attraversare Neum, lo sbocco bosniaco sul mare che “interrompe” la costa croata, oppure creare un'alternativa attraverso un ponte che, sormontando il braccio di mare per congiungerla con l'antistante penisola di Pelješac, la farebbe correre interamente in territorio croato. Tutto dipenderà dal raggiungimento o meno di un accordo con la Bosnia Erzegovina anche se, ad oggi, il governo croato sembra propenso ad evitare una futura dipendenza dalle autorità bosniache di un tratto così importante della A1. In ogni caso il Ponte di Peljesac, la cui costruzione è iniziata nel 2007 con la posa dei terminali nord e sud ed è proseguita nel 2008 con l'inizio dei lavori per le fondamenta dei piloni, verrà utilizzato comunque: se non per l'autostrada, come deviazione della Jadranska Magistrala, la strada statale che si snoda lungo la costa.

E mentre la rete autostradale croata non è ancora completata, già si prospetta l'introduzione delle vignette autostradali, che sostituirebbero l'attuale sistema dei pedaggi, con prezzi che variano tra le 105 kune (circa 14 euro) per il tratto Zagabria-Zara e le 187 kune (circa 25 euro) per la Zagabria-Ravča. La proposta della vinjeta croata viene da un gruppo di esperti della facoltà zagabrese di Ingegneria dei Trasporti e dell’Istituto croato per i Trasporti. Lo studio è stato inoltrato a settembre al ministero del Mare, Trasporti e Infrastrutture, che dovrà dare una valutazione e quindi decidere se sottoporre il documento all’attenzione del governo e del Parlamento, per l’accettazione definitiva.
autoceste 2

Considerando che le autostrade croate sono tra le meno praticate in Europa e dunque garantiscono scarsi guadagni ai concessionari e minori opportunità di sviluppo all’economia nazionale, gli esperti hanno optato per due soluzioni, che dovrebbero garantire un maggiore uso di queste infrastrutture, ossia l’entrata in vigore di bollini sia nazionali che regionali. I primi sarebbero suddivisi in tre categorie: bollino da 10 giorni (prezzo: 90 kune), da 60 giorni (360 kune) e da un anno (900 kune, pari a 123,6 euro). Nel corso dell’alta stagione turistica, i bollini della durata più breve avrebbero un costo maggiorato del 25 per cento. Secondo gli autori dello studio, si tratterebbe di bollini a prezzo conveniente, che garantirebbero ai cittadini croati e ai visitatori stranieri di percorrere in modo illimitato tutte le autostrade della Croazia nel periodo di durata del bollino. Il sistema dei bollini contribuirebbe inoltre all'eliminazione delle code ai caselli, snellendo la circolazione e facendo aumentare la movimentazione veicolare lungo questi assi viari, dando un impulso al comparto economico e alle aree che fiancheggiano le autostrade.

Si è pensato poi di introdurre un bollino di carattere regionale, suddividendo il territorio croato in cinque maxiregioni dei trasporti: Istroquarnerino, Croazia Centrale, Lika, Slavonia e Dalmazia. Gli abitanti dell’Istria e del Quarnero pagherebbero annualmente 490 kune (67,3 euro) per il bollino, che consentirebbe loro di percorrere a piacimento i tratti autostradali compresi nelle due regioni nordadriatiche, incluso la cosiddetta Ipsilon istriana e il tunnel del Monte Maggiore. Gli automobilisti della Croazia centrale verserebbero invece 630 kune all’anno (86,5 euro) e in compenso potrebbero viaggiare a volontà sulla Fiume–Zagabria fino a Bosiljevo e sulle autostrade in direzione di Slovenia, Ungheria e Belgrado.

Con questo sistema di pagamento, le entrate per la HAC potrebbero arrivare fino a 2 miliardi e 227 milioni di kune, pari a 306 milioni di euro, mentre oggigiorno le aziende concessionarie incassano un miliardo di kune (137 milioni di euro) in meno.

articolo di Anita Clara


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