giovedì 30 dicembre 2010

Viaggio tra Sibenik e Vodice


Vodice è una piccola località a pochi km da Sibenik , e il posto migliore per le serate è l'Hacienda una disco con tanti ospiti come i Dj internazionali che vi organizzano le serate.....

Molti turisti preferiscono alloggiare a Vodice perchè è il punto di partenza per le escursioni alle cascatedel Krka o in alternativa si può anche partire da Sibenik sempre dal mare ed arivarci attraverso l'estuario , visitare le cascate , il monastero di Visovac.....ogni agenzia a Sibenik/Vodice le offre attorno a 300/400Kune

Per le cascate del Krka , o meglio del Parco nazionale Krka avete due possibilità :

1) la visita in auto da Sibenik ( Sebenico) passando o per l'entrata di Lozovac o per l'entrata di Skradin (toponimo taliano Scardona)

2) la gita in barca direttamente da Sibenik o da Vodice che dura circa 8 ore e prevede anche il
trasferimento a Skradin ( altra entrata) , visita al monastero di Visovac lungo il fiume.
Al parco si accede da due punti, la città di Skradin, 4 km a nord di Skradinski buk, da dove le imbarcazionidel parco nazionale traghettano i visitatori alle cascate, e Lozovac, sulla collina proprio sopra Skradinski Buk, da dove parte un servizio navetta di pulman per il fiume.

Da Sebenico partono ogni giorno diversi pullman diretti a Skradin che passano da Lozovac, dandovi lapossibilità di fare una gita di un giorno partendo dalla città.
E’ consigliata una partenza di buon mattino se si vuole esplorare più della sola zona intorno a Skradinski Buk: gli orari dei traghetti sono pensati in modo da lasciare una giornata intera per avventurose escursioni nell’area del parco a monte del fiume.

Per arrivare in auto a Lozovac è semplice , se siete a Sibenik prendi la SS 33 direzione Lozovac / PN Krka
e in 10-11 minuti ci siete seguite chiaramente le indicazione del parco . altrettanto è facile arrivare a Skradin altri 4 km da Lozovac.
Come detto il parco ha due ha due ingressi, uno "alto" e uno "basso".E' meglio prendere a sinistra (Skradin) e entrare dall'ingresso basso che consente di sfruttare anche il tratto in battello sul Krka che è molto pittoresco. I battelli ci sono ogni ora: per salire alle cascate la scansione è oraria (8 - 9 - 10… 19)
mentre per scendere esiste un battello ogni mezz'ora (8,30 - 9,30…)

NOTA: la biglietteria si trova alla fine di una lunga discesa appena superato il ponte sul Krka. Proseguendo
per circa 800 metri si trova il parcheggio dove lasciare i veicoli e dopo altri 200 c'è l'imbarcadero.
Riguardo alle gite a Sibenik e dintorni obbligatoria è la visita alla città .. bellezze di Sibenik sono il duomo di San Giacomo ...la fortezza di San Michele la più vecchia , e ci sono anche le altre di San Giovanni, e di Subic ma consiglio quella di Sant'Anna dove si può godere di uno splendido panorama sulla città e la baia.

Se avete la possibilità fate un giro in barca all'isola di Zlarin , isola famosa per i suoi coralli rossi. In estate c'è proprio una cerimonia che ricorda le partenze notturne dei pescatori che andavano in cerca di corallo.
Consiglio inoltre di andare un giorno a visitare la città di Zadar ( Zara) ne vale la pena , solo 60 km a nord di Sibenik.. troverai infinite chiese, cattoliche Santa Anastasia e San Simenone ed anche una ortodossa, il foro romano e san donato ...poi una altro giorno dedica alla visita della città di Primosten, si trova a 20 km
a sud da Sibenik e si estende su due penisole gemelle protese verso il mare - la prima ospita l'antico centro cittadino, la seconda le strutture alberghiere e bella la passeggiata sulla rocca di Primosten .

Poi tornando a Sibenik , una puntata di gastronomia lungo la boraja. La Boraja è la ss 58 , che è la strada alternativa alla lungocosta chiamata "Magistrala".
La strada Boraja incomincia subito all'entrata sud di Sibenik , c'è proprio un cavalcavia che porta verso di essa, tra cui più paesi che incontrerai Donje Polje, Vrpolje, Podine, lo stesso paese Boraja, ...e proseguendo si arriva alla citta di Trogir.
Dicevo lungo questa strada si può fare un vero e proprio .... sproposito gastronomico .... , infatti trovi piccoli ristorantini locali frequentati dai locali ( il più famoso si chiama Tomislav ) dove si può mangiare il piatto dalmato per eccellenza : agnello allo spiedo . Per individuare chi ha l'agnello allo spiedo di giornata troverai appeso all'esterno sulla insegna , ..... la pelle dell'agnello ucciso messa ad essiccare.... ! l'occasione da non perdere!

Una volta che avete provveduto al lato gastronomico della gita, arrivate scendendo per la strada Boraja a Seget , sei di nuovo sulla costa. Da qui dopo 4-5 km , siete a Trogir ( la vecchia Trau) .
Trogir è la città castello , classica cittadina dalmata su un isolotto collegata alla terraferma da un ponte, andate nella piazza, sedetevi ad un bar e goditevi lo spettacolo della torre del Camerlengo ....e poi un po di shopping tra i negozietti di souvenirs.

Collegata a Trogir, c'è l'isola di Ciovo dove vanno tutti i locali ( io molto spesso anche se non sono di là), in particolare sulla spiaggia di Slatine. Su questa spiaggia una particolarità , troverete nell'acqua dell'argilla bianca al posto della sabbia, questa argilla tonifica e rende setosa la pelle.... provare, meglio del wellness!






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sabato 11 dicembre 2010

Noleggiare un imbarcazione in Croazia


Ci sono molte marine ( oltre 50) in Croazia dall'Istria fino alla Dalmazia, dove ci sono agenzie di noleggio di imbarcazioni per tutti i gusti come le Marine ACI ( Adriatic Croatia International Club) che contano circa 21 porti turistici attrezzati

Potete prenotarvi per tempo dall'italia tramite agenzie di viaggi specializzate. Le imbarcazioni da scegliere possono andare dai 29" ai 54" ( misurate in piedi ) dove quelle da 54" sono le più grandi adatte a grandi equipaggi e più impegnative per le manovre. Considerate che 1" o piede corrisponde a 30 cm e quindi il 54" corrisponde a circa 16 mt.

Per un gruppo di 3-4 persone conviene avere almeno due cabine e se necessitate di uno skipper si prende una terza cabina quindi come imbarcazione vi necessita un 36" quindi una barca a vela da 11 metri che abbia almeno 2 cabine per voi 3-4 che siate ed una terza cabina per lo skipper. Di solito le imbarcazioni da 36" come Bavaria o Sun Odissey hanno due ulteriori posti nella dinette.

Considerate inoltre che le imbarcazioni a vela e comunque le imbarcazioni a nolo o charter si affittano per 7 gg obbligatoriamente da sabato a sabato con check-in il pomeriggio alle 17:00 del sabato e check-out il sabato mattina alle 10:00 con rientro obbligatorio il venerdì sera in porto .

Prezzi variabili per un 36" dai 2000 ai 2500€ per settimana , e lo skipper sui 120€ al giorno più vitto ed alloggio .

Importante è scegliere l'itinerario per esempio molto bello è quello del giro attorno alle Kornati , Isola lunga o Dugi Otok , passando per il parco naturale di Telascica ( Dalmazia Settentrionale ).. e questo è solo uno come esempio.


Invece se cercate qualcosa di meno impegnativo ci sono le mini crociere lungo la costa tra Zadar e Split, verso le isole di Brac e Hvar , ma come periodi sempre almeno 7 gg ... se cercate qualcosa di meno allora vi conviene scegliere le gite quotidiane verso le isole, che durano circa 8 h con partenza alle 9 e rientro alle 17 con pranzo a bordo .






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martedì 7 dicembre 2010

Ultime novità sulla carta di identità e proroghe


Come saprete, dal 2008 gli Uffici Anagrafe italiani sono autorizzati ai sensi dell’articolo 31 del D. L. 25/6/2008 n.112 al rinnovo della validità della carta di identità attraverso l’apposizione di un timbro sul retro del documento che ne proroga la validità stessa di 5 anni.


( vedi anche articolo precedente )

Nessun problema, se non fosse che alcuni paesi ExtraUE non siano stati a suo tempo avvisati della novità, e all’arrivo dei primi viaggiatori “timbrati” abbiano chiuso la porta e rimandato lo sfortunato viaggiatore al mittente.

e da qui l'ennesima Circolare del Ministero che si spera definitiva :

“Si segnala che a fronte dei ripetuti disagi verificati a nostri connazionali, determinati dal mancato riconoscimento da parte di alcuni Paesi delle carte di identità valide per l’espatrio prorogate (cartacee rinnovate con il timbro o carte elettroniche rinnovate con il certificato), il Ministero dell’Interno ha emanato la Circolare n. 23 del 28.07.2010, con la quale ha comunicato che i possessori di carte di identità rinnovate o da rinnovare possono richiedere al proprio Comune di sostituirle con nuove carte d’identità, la cui validità decennale decorrerà dalla data del nuovo documento.
E’ buona regola in ogni caso, prima di recarsi in Paesi esteri, informarsi presso le Rappresentanze diplomatico-consolari presenti in Italia o il proprio agente di viaggio sui documenti richiesti per l’ingresso.
Ad ogni buon fine, si consiglia ai viaggiatori diretti verso le varie destinazioni estere di munirsi comunque di passaporto (la cui validità residua sia quella richiesta dal Paese di destinazione).”


Circolare n. 23 del 2010 relativa all'emissione di nuove carte d'identita' in sostituzione di quelle prorogate

Testo della Nuova Circolare


mercoledì 1 dicembre 2010

Turismo religioso e pellegrinaggi: in via Lunga aperta la fiera


Dall'ECO DI BERGAMO

Novità assoluta per la città di Bergamo, ha debuttato in via Lunga la nuova fiera dedicata al turismo religioso e ai pellegrinaggi, «Il cammino dello spirito, luoghi e percorsi». Unica nel suo genere a livello nazionale, questa manifestazione è stata ideata come punto di incontro per offrire proposte sempre più rispondenti alle attese di turisti e di pellegrini, una tipologia di turismo considerata, a torto, minore.

Una realtà vecchia di 20 anni che negli ultimi tempi è cresciuta in modo esponenziale ma anche in modo poco organizzato. «Da questa fiera ci aspettiamo due cose - spiega Luigi Ceretti, della GecoPlan, uno degli enti organizzatori - : dal punto di vista laico e materiale una grande affluenza degli operatori del settore, mentre dal punto di vista spirituale ci piacerebbe far riflettere sulla grande differenza che esiste tra il turismo religioso e il pellegrinaggio».

«Il turismo religioso è fatto dalla persona che va a visitare realtà religiose sia per gli aspetti spirituali sia per quelli culturali, la chiesa è anche architettura, quadri, statue, è un piccolo museo. Il pellegrinaggio invece lo fa l'uomo di fede che ripercorre i luoghi della santità, è la persona che fa un percorso accompagnato dalla sua fede».

Mercoledì mattina alle 10,30, sempre all'interno della fiera e con ingresso libero, si terrà un convegno di respiro internazionale dal titolo «Verso Gerusalemme, oltre Gerusalemme. Alla ricerca di nuove mappe». Sarà presente il vescovo di Bergamo, mons. Francesco Beschi, oltre ai rappresentanti delle tre religioni monoteiste e si parlerà del viaggio nelle sue più ampie accezioni a partire dalla sua valenza spirituale.

«Il pellegrino - spiega don Giorgio Tironi, direttore ufficio turismo della Diocesi - deve rendersi conto che occorre una certa attenzione nell'avvicinare le varie religioni, è necessario rispettare le altre identità. Il viaggio religioso è coniugare il turismo semplice, fine a se stesso, con una meta sacra. Durante un viaggio si può decidere di andare a visitare una meta religiosa ma non si può partire con una mentalità da spiaggia».

Venti i maggiori tour operator locali e nazionali presenti, trentacinque i principali operatori dell'offerta del turismo religioso tra cui alcuni provenienti dall'Irlanda, dalla Moldava, dalla Croazia e dalla Polonia.

Vedi anche l'articolo PELLEGRINAGGIO A MEDUGORIJE e gli eventi in corso per Medugorije


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Autostrade croate, work in progress


Le autostrade rappresentano uno dei nodi fondamentali per lo sviluppo di un paese. La Croazia ha fatto passi rilevanti in questo campo, numerose infrastrutture sono state messe in cantiere. Restano però questioni irrisolte, a partire dai finanziamenti - mancanti - per completare alcune tratte già iniziate

Quest'autunno la HAC-Hrvatske Autoceste (l'equivalente croata delle Società Autostrade Italia) ha sottoscritto con la BERS (Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo) un nuovo accordo di finanziamento per la continuazione dei lavori di costruzione della rete autostradale croata. Altra notizia è che il termine per i lavori della A1 tra gli svincoli di Ravča e Ploče - inizialmente preannunciato per il 2010 - è ora previsto per la fine del 2012. Il ministro dell'Economia Ivan Šuker, intervistato dal quotidiano croato Slobodna Dalmacija , afferma che la priorità sono i nuovi passaggi doganali con la Bosnia Erzegovina riguardanti il tratto di A10 previsto tra Ploče e Ljubuški. Intanto, per il collegamento della A1 con Dubrovnik, ancora non è stato deciso se si sceglierà il passaggio sulla terraferma attraverso la bosniaca Neum o se si sfrutterà il progetto tutto croato del ponte - peraltro già iniziato - sulla penisola di Pelješac.
autoceste 3

La A1, chiamata anche Dalmatinska Autocesta , è stata definita l’autostrada più bella d'Europa: espressione della forza umana che si snoda imponente attraverso lo straordinario paesaggio naturale della Croazia. Ormai da anni è uno dei principali cantieri europei per quanto riguarda la costruzione di reti autostradali: poco più che inesistente prima del 2000 è attualmente quasi completata. Chi fosse stato assente dalle spiagge croate nell'ultimo decennio, tornandoci adesso, si stupirebbe: i tempi di percorrenza sono dimezzati rispetto alle strade costiere e le strutture sono all'avanguardia, esiste perfino un servizio webcam in tempo reale disponibile sul sito della HAC per il monitoraggio del traffico in molteplici punti critici.

Ma la costruzione della A1 è tuttora in continua e rapida evoluzione: al momento comprende un totale di 456 chilometri tra Zagabria e Ploče; l'ultima uscita, nei pressi della costa dalmata, è a Ravča, a 76 km a sud di Spalato (l'apertura risale a dicembre 2008) e, anche l'uscita presso la foce della Neretva, lo svincolo di Ploče - porto strategico anche per i collegamenti verso l'interno - è completata. Mancano però da terminare i chilometri cruciali per collegare l'A1 a Dubrovnik, collegamento che fino all'anno scorso sul sito della HAC era pomposamente fissato per il 2010.

Il problema è che i lavori a sud di Ploče sono del tutto fermi a causa della mancanza di fondi: il tratto Doli-Dubrovnik era stato “promesso” durante l'ultima campagna elettorale, ma un articolo intitolato “False Promesse”, pubblicato a fine luglio dal quotidiano Slobodna Dalmacija, accusava che con i 60 milioni che saranno stanziati mediante il prossimo finanziamento della BERS, non si realizzerà nemmeno un metro del tratto autostradale verso Dubrovnik. Questi finanziamenti sono infatti destinati esclusivamente alla continuazione dei lavori dell'asse C del corridoio paneuropeo 5, che corre in Slavonia, per collegare Osijek a Budapest, e in Dalmazia, per congiungere Ploče a Sarajevo.

Così, dopo che l'anno scorso si era arrivati alla rottura del contratto tra il governo e la HAC (a sua volta firmataria di contratti con appaltatori locali per un totale di 4 miliardi di kune - 560 milioni di euro - che non c'erano allora e non ci sono oggi), pare adesso che occorrerà aspettare fino al 2015 per vedere realizzato il tratto finale della A1.

Attualmente si lavora sul tratto fra lo snodo di Ravča e lo snodo di Ploče, che, secondo quanto dichiarato recentemente da Anto Filipović - il direttore tecnico della HAC - dovrebbe venir ultimato entro la fine del 2012, al più tardi entro marzo 2013. Si tratta di 27 chilometri lungo i quali si susseguono 13 viadotti e 5 tunnel. Ma mancano circa 300 milioni per ultimare il tutto, così che la società Autostrade Croate deve per forza sperare in una revisione del budget o in un aumento del credito concesso dalla BERS. Da quanto è stato reso pubblico, il costo medio della costruzione di quel tratto, che corre sul confine tra le contee spalatino-dalmata e raguseo-narentana, è stato di più di sei milioni di euro a chilometro, cifra decisamente superiore a quelle per altri lavori su tratti della A1 tra Spalato e Zagabria. La ragione di questa cifra è la conformazione del territorio della regione, decisamente molto più duro da modellare in funzione del passaggio di un'autostrada. Alla costruzione di questo tratto lavorano tra i 300 e i 400 operai, e nelle assunzioni sono stati facilitati i lavoratori locali. Uno dei grandi traguardi di questa faticosa impresa è il completamento del viadotto “Kotezi”, nei pressi dell'omonimo villaggio: lungo 1214 metri, largo 27,8 metri, ha 320 piloni che in altezza misurano fra i 15 e i 36 metri; per la sua realizzazione sono stati utilizzati 56 mila metri cubi di calcestruzzo e 8600 tonnellate d'acciaio; ci hanno lavorato gli operai di 5 aziende differenti alternandosi in 2 turni per 15 mesi.
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Una volta ultimato il collegamento Ravča-Ploče, oltre al problema finanziario si porrà anche un dilemma di natura politica: il tratto mancante fino a Doli non è stato ancora tracciato, nemmeno su carta. Due possibili percorsi sono in ballo: si tratta infatti di scegliere se far proseguire l'autostrada sulla terraferma e farle attraversare Neum, lo sbocco bosniaco sul mare che “interrompe” la costa croata, oppure creare un'alternativa attraverso un ponte che, sormontando il braccio di mare per congiungerla con l'antistante penisola di Pelješac, la farebbe correre interamente in territorio croato. Tutto dipenderà dal raggiungimento o meno di un accordo con la Bosnia Erzegovina anche se, ad oggi, il governo croato sembra propenso ad evitare una futura dipendenza dalle autorità bosniache di un tratto così importante della A1. In ogni caso il Ponte di Peljesac, la cui costruzione è iniziata nel 2007 con la posa dei terminali nord e sud ed è proseguita nel 2008 con l'inizio dei lavori per le fondamenta dei piloni, verrà utilizzato comunque: se non per l'autostrada, come deviazione della Jadranska Magistrala, la strada statale che si snoda lungo la costa.

E mentre la rete autostradale croata non è ancora completata, già si prospetta l'introduzione delle vignette autostradali, che sostituirebbero l'attuale sistema dei pedaggi, con prezzi che variano tra le 105 kune (circa 14 euro) per il tratto Zagabria-Zara e le 187 kune (circa 25 euro) per la Zagabria-Ravča. La proposta della vinjeta croata viene da un gruppo di esperti della facoltà zagabrese di Ingegneria dei Trasporti e dell’Istituto croato per i Trasporti. Lo studio è stato inoltrato a settembre al ministero del Mare, Trasporti e Infrastrutture, che dovrà dare una valutazione e quindi decidere se sottoporre il documento all’attenzione del governo e del Parlamento, per l’accettazione definitiva.
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Considerando che le autostrade croate sono tra le meno praticate in Europa e dunque garantiscono scarsi guadagni ai concessionari e minori opportunità di sviluppo all’economia nazionale, gli esperti hanno optato per due soluzioni, che dovrebbero garantire un maggiore uso di queste infrastrutture, ossia l’entrata in vigore di bollini sia nazionali che regionali. I primi sarebbero suddivisi in tre categorie: bollino da 10 giorni (prezzo: 90 kune), da 60 giorni (360 kune) e da un anno (900 kune, pari a 123,6 euro). Nel corso dell’alta stagione turistica, i bollini della durata più breve avrebbero un costo maggiorato del 25 per cento. Secondo gli autori dello studio, si tratterebbe di bollini a prezzo conveniente, che garantirebbero ai cittadini croati e ai visitatori stranieri di percorrere in modo illimitato tutte le autostrade della Croazia nel periodo di durata del bollino. Il sistema dei bollini contribuirebbe inoltre all'eliminazione delle code ai caselli, snellendo la circolazione e facendo aumentare la movimentazione veicolare lungo questi assi viari, dando un impulso al comparto economico e alle aree che fiancheggiano le autostrade.

Si è pensato poi di introdurre un bollino di carattere regionale, suddividendo il territorio croato in cinque maxiregioni dei trasporti: Istroquarnerino, Croazia Centrale, Lika, Slavonia e Dalmazia. Gli abitanti dell’Istria e del Quarnero pagherebbero annualmente 490 kune (67,3 euro) per il bollino, che consentirebbe loro di percorrere a piacimento i tratti autostradali compresi nelle due regioni nordadriatiche, incluso la cosiddetta Ipsilon istriana e il tunnel del Monte Maggiore. Gli automobilisti della Croazia centrale verserebbero invece 630 kune all’anno (86,5 euro) e in compenso potrebbero viaggiare a volontà sulla Fiume–Zagabria fino a Bosiljevo e sulle autostrade in direzione di Slovenia, Ungheria e Belgrado.

Con questo sistema di pagamento, le entrate per la HAC potrebbero arrivare fino a 2 miliardi e 227 milioni di kune, pari a 306 milioni di euro, mentre oggigiorno le aziende concessionarie incassano un miliardo di kune (137 milioni di euro) in meno.

articolo di Anita Clara


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lunedì 22 novembre 2010

Cosa è Social Gift ?


Cosa è il Social Gift ?

In controtendenza con la “mania” del viaggio fai-da-te per risparmiare il più possibile in tempi di crisi, una nuova soluzione, opposta e non meno allettante, proviene dal mondo del “Social Gift “. Viaggi ben confezionati, tematizzati, rifiniti nei dettagli, impacchettati e pronti per l’uso. Da scartare proprio come un regalo, insomma. E infatti è un’ottima idea per fare regali originali, in vista di qualsiasi festività o anniversario, si troverà sempre il viaggio adatto.

Perché il Regalo o Gift diventa SOCIAL ?

Facebook ha introdotto il concetto di Social Network ed il passo al Social Gift è molto facile : infatti Interagendo quotidianamente con Facebook , molti di noi hanno tra i loro amici centinaia e centinaia di contatti e quindi perché non coinvolgerli in un Social Gift per il Vostro compleanno , la ricorrenza, la festività e con un minimo impegno economico ?

La CroaziaTours ed il Social Gift

Il Social Gift è basato su soggiorni in Hotel scelti tra oltre 50.000 Hotel con cui siamo convenzionati . E’suddiviso in 5 gruppi tematici : Urban , Arte, Gusto, Passione e Bellezza.

- Urban: Budapest, Lisbona, Praga, Istanbul, Vienna, Napoli, Firenze, Milano, Berlino, Madrid, Roma, Barcellona, Parigi, Venezia, Amsterdam, Londra

- Arte: Gioielli d'Italia, Nuove tendenze, Capitali classiche,

- Gusto: Sapori regionali, Sapori etnici, Sapori Europei

- Passione: Fughe d'amore, Noi due, emozioni di primavera, emozioni d'autunno, emozioni d'inverno

- Bellezza: Wellness per noi, Total relax

Ogni gruppo da modo di scegliere un offerta di soggiorno : da 1 a 3 notti in camera matrimoniale o doppia con trattamento di pernottamento e prima colazione con extra come cene o pranzi a scelta . I prezzi differiscono per la location, la sistemazione e la durata a partire da 99,00€

Come funziona il Social Gift ?

E’ semplicissimo : basta comunicarci tramite i nostri contatti email , telefonici ,Facebook l’intenzione di crearvi un evento “Ad Hoc” sulla nostra pagina di Social Gift su Facebook.

Nei dettagli dell’evento saranno indicati i possibili Social Gift ( per fasciae di prezzo) a scelta di chi vuole ricevere il Social Gift o di chi propone per lo stesso uno o più amici . Riferimento dei soggiorni Social Gift e dei prezzi è anche la nostra pagina omonima su Facebook.

Una volta creato l’evento, basta riportare l’evento come link sulla propria Bacheca di Facebook invitando i propri amici a partecipare nella modalità evento .

Una volta espressail proprio consenso all'evento per avere le modalità di pagamento della nella misura minima di 1,00€ per versamento basterà leggere le indicazioni riportate all’interno dell’evento. Chiaramente si può partecipare anche versando una cifra superiore alla quota minima stabilita. Come per ogni evento c’è una durata temporale da rispettare ( da /a )

Nel caso che al termine dell’evento non si raggiunga la cifra prevista , chi ha aperto l’evento può integrare la differenza per usufruire del soggiorno desiderato.

Ulteriori info su SOCIAL GIFT sulla pagina FACEBOOK o sul Blog SOCIALGIFT

venerdì 19 novembre 2010

Tucepi e la riviera di Makarska



Tucepi di oggi si è sviluppato soprattutto negli anni sessanta, quando è cominciata la costruzione delle case nel piccolo paesetto Kraj sulla costa. Da quel periodo, Tucepi si sono sviluppati gradualmente e sono diventati un famoso posto turistico, il quale ha oggi 1760 cittadini. A Tucepi si trova la marina per le navi da pesca, navi turistiche e yaht.

Il primo albergo a Tucepi, l’albergo “Jadran”, è stato costruito nel 1950 in un bellissimo ambiente, circondato dal bosco di pini e dalla spiaggia di sabbia e di ghiaia. Nel 1953 è stata fondata l’Associazione turistica, mentre il numero degli alberghieri privati è in continua crescita.







Tucepi sono famosi per la spiaggia più lunga sulla riviera di Makarska (più di 3 km) lungo la quale si trova un bellissimo sentiero circondato dai pini. Il campo da calcio, con altri campi più piccoli, centro da tennis “Slatina” con 5 campi, e numerose strutture alberghiere arrichiscono la ricca offerta turistica di Tucepi, i quali vengono premiati ogni anno per l’alta qualità dei servizi alberghieri e turistici e per l’arredo urbano. La giornata della municipalità si festeggia il giorno di Santa Anna, 13 luglio, e fino alla fine del mese vengono organizzati incontri tradizionali delle klape (gruppi corali) dalmate.

Tucepi vengono menzionati per la prima volta nel “Libro di Kresevo” nel 1434. Vicino all'albergo “Neptun” si trova la chiesetta di San Giorgio, del Duecento, costruita sulle fondamenta della “villae rustica” romana del secondo secolo. Secondo la leggenda, lì è stato seppelito il doge di Venezia, Pietro Candiano, dopo aver perso la battaglia navale contro il popolo di Neretva e Omis vicino a Makarska, nel 887. Inoltre, sono state preservate anche tre fortificazioni di diffesa del Settecento, sotto Biokovo: la Fortezza dei Saric, dei Buselic e dei Lalic, nei paesi omonimi, le quali servivano come difesa dagli attacchi dei Turchi. I turisti visitano spesso i paesini di Gornji Tucepi, per la bellissima vista, per i piatti tipici e per i vini di qualità.

Altre info su Makarska 


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