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venerdì 21 agosto 2009

Liberate aragoste nel ristorante NIKO a Zadar/Zara





Ha chiesto al ristoratore aragoste per 1.300 euro. Ma la sua intenzione non era mangiarle, bensì permettere loro di tornare in mare aperto. I crostacei erano infatti ancora vivi e l'uom, un cittadino sloveno, convinto animalista, ha pensato bene di comprare con i propri soldi la loro libertà. Un gesto altamente altruistico che è valso all'uomo la citazione in diversi giornali sloveni e croati. La notizia ha poi fatto presto il giro del mondo.

NON E' LA PRIMA VOLTA - L'episodio è avvenuto a Zara in Croazia, dove l'animalista era in vacanza. Teatro della vicenda il ristorante «Niko», di proprietà di Erik Pavin, che parlando con i cronisti ha raccontato i dettagli della vicenda, sottolineando come in tanti anni di attività mai gli era capitata una richiesta simile. Secondo il quotidiano Slobodna Dalmacija sono state trenta le aragoste acquistate dall'uomo. Il quale, secondo il racconto del proprietario, stava comunque mangiando del pesce. «Non era disturbato dalle aragoste nell'acquario - ha spiegato Pavin, come riporta il Croatian Times - tuttavia ha deciso di volerle liberare perché erano ancora vive. Mi ha anche detto di aver fatto la stessa cosa durante una precedente vacanza in Grecia». L'uomo avrebbe voluto acquistare tutte le aragoste presenti nell'acquario, ma il proprietario gli ha spiegato che alcune erano già state prenotate per la cena da alcuni altri clienti.








Il proprietario dello storico Ristorante NIKO , Erik Pavin, che libera una delle aragoste

LA BAMBINA E L'ARAGOSTA - A far scattare la molla dell'acquisto dei crostacei sarebbe stata in realtà una bambina, la figlia dell'uomo, che ad un certo punto si sarebbe alzata dal tavolo - dove stavano mangiando otto turisti sloveni - offrendo al ristoratore il suoi risparmi per acquistare un'aragosta da liberare in mare. Il ristoratore aveva detto di non potere esaudire il desiderio perché i crostacei stavano dormendo. A quel punto sarebbe intervenuto il padre rilanciando l'offerta della ragazzina e comprando tutte le aragoste non prenotate.



dal Corriere della Sera
( quotidiano italiano)
articolo link

dal Jutarnij Hr ( quotidiano croato)
articolo link


domenica 26 aprile 2009

Datteri di mare : passione vietata

Dicono che i frutti proibiti siano i più prelibati, i più dolci. Scherzi a parte, i datteri di mare, (in latino Lithodomus lithopagus, e in croato prstaci - si pronuncia in italiano "prstazi") sono veramente qualcosa di più del cibo per ogni vero buongustaio. Nonostante ciò, proibito raccoglierli, pescarli, proibito venderli, ma in Italia, in Croazia e più ancora forse in Slovenia vengono offerti sottobanco agli ospiti conosciuti e a quelli danarosi. Sono stato testimone di come in alcuni ristoranti d'Istria i datteri vengano serviti ai politici locali e quelli dello Stato, agli artisti e agli sportivi! Certo, nessuno mai stato multato o punito per una simile trasgressione. Quale poliziotto potrà denunciare un oste che, eseguendo ordini venuti dallalto, prepara quei frutti di mare alla busara?

Gli ispettori hanno denunciato molte volte i ristoratori che nel proprio frigo tenevano (nascondevano) dei datteri, ma poi gli stessi non sono stati puniti perchè si sono difesi con il pretesto che si trattava dei propri frutti di mare. Questa una difesa molto strana e incomprensibile!

Nella Jugoslavia di una volta, e anche nel nuovo Stato croato, molte dispute hanno avuto luogo intorno all'opportunità o meno della raccolta e della vendita dei datteri. Sostenevano la raccolta e la vendita dei datteri i rappresentanti di un partito di Pola e numerosi ristoratori, mentre contrari erano gli specialisti e gli studiosi, i quali affermavano che continuando di questo passo si sarebbero danneggiate sia la specie che la costa marina, visto che per estrarli si devono rompere i fondali. I datteri mi piacciono, ma sono contrario alla devastazione, ma purtroppo la raccolta e la vendita fuorilegge dei datteri non avranno fine.

Perchè chi si dedica a questa attività di contrabbando lo fa in modo cosciente, sapendo che grazie a questo business sporco riuscito ad cquistare case e automobili.

I datteri di mare sono molluschi bivalve che vivono sui fondali marini rocciosi perforando la roccia calcarea. La perforazione dell'alveo e la crescita del mollusco sono processi lunghissimi: per raggiungere la lunghezza di 8-10 cm occorrono dai 70 ai 90 anni. A causa della loro attrattiva gastronomica, i datteri sono esposti e minacciati da una pesca intensa e devastatrice; si pensi che per raccoglierli è necessario frantumare la roccia e demolire le macro e micro strutture del fondale, habitat essenziale per numerose specie di alghe e animali marini. Abitualmente sono usati martelli, ma spesso si preferisce il martello pneumatico provocando danni irreversibili al fondale. Come in Italia anche in Croazia il dattero di mare è una specie protetta, sono vietate dunque la pesca, la commercializzazione e la detenzione, ma a prescindere dalle disposizioni legislative è opportuno che consapevolmente e deontologicamente si eviti il consumo di questo mollusco. "Datteri di mare?" - "No, grazie!"

articoli tratti da :

di Armando Cernjul / Datteri colpevole di scempio

di Massimiliano Piscitelli/Datteri di mare? No grazie (Croazia)

sabato 25 aprile 2009

Un parco meraviglioso in Croazia : parco nazionale di Plitvicka Jezera


Considerate che il clima è lo stesso italiano, le latitudini sono le stesse , clima dell'Adriatico sulla costa corrispondente croata.. mentre per le zone interne della Lika ( la regione del Parco) hanno un clima un po’ più rigido, continentale , sempre 5-6 C° in meno rispetto alla costa. ... meglio non essere avari di maglioncini e anche giacconi, anche durante l'estate .

Il micro clima di Plitvice è sempre umido e talvolta piovoso quindi occorre premunirsi portandosi un k-way od un impermeabile tipo poncho che lascia le mani libere,

Camminando lungo i sentieri vicino alle cascate .. e scarpe comode .. si cammina su sentieri e ponti di legno ed è possibile scivolare!




qualche info sul parco di Plitvice :

Il consiglio è quello di dedicare 2 giorni alla visita del parco per apprezzarne meglio la tranquillità e la purezza del posto. Infatti, visitarlo in un solo giorno, magari come escursione dalla costa, diventerebbe un tour de force che rovinerebbe un poco l’incanto della visita.

Il parco si divide pressappoco in due parti: la parte superiore i cui laghi si trovano in una valle dolomitica circondati da foreste e collegati da spettacolari cascate, e la parte inferiore dove si possono vedere laghi più piccoli e vegetazione più bassa. Nella zona vivono numerose specie animali, tra cui orsi, lupi, cinghiali, volpi e tassi, e diverse specie di uccelli. Oltre le passerelle, per gli spostamenti all'interno del parco, vengono messi a disposizione battelli, barche e un trenino.


La mappa dei laghi e dei percorsi da acquistare all'ingresso costa circa 20kune - vi trovate segnalati i laghi (16), le stazioni di sosta (5 con bagni, punti ristoro e tavolini per pic-nic) e gli 8 percorsi suddivisi a seconda del tempo di percorrenza (2 ore per visitare solo una parte dei laghi, 4-6 ore per visitarli tutti).


Non dimenticate di mangiare alla Licka Kuca il più famoso ristorante del parco ... si trova vicino alla entrata principale del Parco .


ecco il menu tipico :

antipasti a base di una crema acido-amara di latte vaccino fermentato e filtrato, di panna acida e yogurt. e poi il prosciutto montanaro della Lika, il formaggio vaccino fresco, semistagionato e stagionato tipo parmigiano del Carso, che si accompagnano a frittelle salate, a bocconi di pasta fritti in un denso grasso, come a salsicce di maiale e di selvaggina. Una similitudine con la cucina delle regioni italiane settentrionali e austriache meridionali si riscontra nei minestroni di verdure, a Plitvice con i cubetti di fegato dagnello, nei brodi di piselli e patate e, in una tipica specialità della Lika, di suino lesso e affumicato, servito con patate e crauti. E poi la polenta cosparsa di scaglie di lardo, o i funghi, porcini, gambe di faggio o gallinacci, che nella Lika e a Plitvice sulla lastra dentro alla campana per il pane friggono, si lessano o costituiscono la base per preparare creme di funghi cosparse di panna. Seguono strudel di formaggi casalinghi e di mele, accanto ad una savijaca autoctona di prugne della Lika e di pita di zucca. Se nella Licka kuca si lodano nella giusta misura i buoni cosciotti di vitello sotto la campana e la rolata di vitello guarnita al prosciutto, aromatizzata con erbe e uova, nei ristoranti e pensioni Plitvicka kraljica e Marko sorprendono i gulasch di capriolo e di cinghiale, le scaloppine di cervo in salsa; e come antipasto di questo menu alla cacciatora, zampe dorso secche! In ogni modo un piatto insolito e antico, assolutamente neolitico spicca fra tutti gli altri: la proja, pane duro azzimo di diverse specie di granaglie, specialmente miglio, orzo, grano e segale, a cui in seguito si aggiunto il granturco...

domenica 3 agosto 2008

Cosa bere e cosa mangiare in Croazia


allora durante il viaggio , la tensione di arrivare in tempo a prendere l'aereo , il traghetto ....anche durante la guida al momento di arrivare in dogana : " avrò portato tutti i documenti necessari ?"

- carta identità valida per l'espatrio
- passaporto e libretto sanitario del cane
- carta verde per l'auto
- delega per la guida della macchina ( se registrata ad altra persona)
- ricetta per le medicine ..non si sa mai

infine una volta arivati pieno relax!Dopo aver disfatto le valigie, d'obbligo la passeggiata al centro della città che avete sognato fin da questo inverno.Vi sedete in questo bar lungo il corso principale, arriva il cameriere , che avrete sollecitato più volte con la frase che vi siete ripetuti all'infinito : "Molivas , Konobar "( come si scrive si legge) - "Cameriere , per Favore"
... ora un dubbio vi assale ... COSA BEVO AL BAR?

Forse un caffè ... nessun problema in Croazia trovate dovunque le classiche macchine da caffè espresso basta dire sulla costa ESPRESSO oppure CAFFE' vi capiranno senza problemi, o se volete essere precisi dte : KAVA ( si legge KAFA) .

Se volete complicarvi la vita allora è facile , ordinate una TURSKA KAVA ( un caffè alla turca - macinatura del caffè finissima e lasciato a diluirsi nell'acqua calda, un abitudine piùchealtro casalinga) , oppure AMERICANO - il classico beverone tedesco o americano , il caffè lungo . Altra variazione potrebbe essere il KAVA SA SLAGOM - caffè con panna -, oppure il classico KAPUCINO servito con tazza grande si scrive VELIKA CASA e si pronuncia ( VELIKA CIASCIA) o piccola tazza che si scrive VELIKA CASA e si pronuncia ( MALA CIASCIA) , di solito ve lo servono già zuccherato ( non mi dite perchè!!) oppure MAKIATO cioè caffè macchiato servito con tazza grande ( VELIKA CIASCIA) o piccola tazza ( MALA CIASCIA).
Per le bevande in Croazia trovate molti succhi ( sokovi =tanti succhi - sok = 1 succo) naturali di pere ( kruska) , pesche ( breskva) , amarena ( maraska) .....trovate il djus ( dall'inglese jus) per indicare il classico succo di arancia, oppure il succo allungato con acqua, molto noto in Croazia, MARASKA differente dal MARASKINO che si usa nei dolci o la correzione nel caffè.
Molto in voga è l'acqua tonica ( TONIK) oppure GUSTI ( un mix di vari succhi)per esempio a me piace la lemonsoda e quindi BITTER LEMON a volontà.

I vini sono squisiti in Croazia forse anche alti di gradazione alcolica come il MALAVAZJA , DINGAC , POSIP . Molti croati in Dalmazia aggiungono acqua al vino rosso ( BEVANDA) talvolta con il vino bianco anche una acqua minerale molto frizzante, e bevono in questo modo il GEMIST. Come birra ( PIVO) trovate delle birre molto buone la OZUISKO PIVO e la KARLOVACKO PIVO . Nel caffè si aggiunge la RAKIJA ( RACHIA) un acquavite locale ricavata dalle prugne ( SLIVOVICA) oppure dalla uva ( LOZA) oppure aromatizzata con erbe ( TRAVARICA - si pronuncia TRAVARIZA) .

nota per i vini :


Unica nota stonata sono i prezzi dei vini , molto alti ... talvolta anche 10/15 euro di prezzo medio per le bottiglie quindi occhio e chiedete sempre vino sfuso dopo una prova.....


La cucina croata è fatta di cose semplici , non esistono piatti molto elaborati .

Antipasto classico offerto in Dalmazia è Prosciutto formaggio: il prosciutto migliore proviene dalla Dalmazia - prosciutto di Posidarja,una variazione sul classico spek, infatti subisce un particolare trattamento prima di essere affumicato. Il formaggio più noto è quello di pecora prodotto sull'isola di Pag (Paskj Sir) . Insieme alle olive viene servito come antipasto.Il prosciutto ed il formaggio vengono tagliati , il primo con fette abbastanza spesse con il coltello mai con la macchina affettatrice mentre i secondo a triangoli di media grandezza. Guarnito con peperoncino piccante che costituisce il classico antipasto della Dalmazia.

L'arrosto è il piatto che ti verrà proposto più spesso e li vai sul sicuro ....


In Dalmazia trovate spesso agnello o maialino ( a seconda della stagione) come menu nei ristoranti sia bollito o arrosto , allo spiedo che sotto la "peka": La maggior parte dei buongustai sostiene che arrostire il cibo sotto la peka sia il massimo della cottura alla brace.






La "peka"è una sorta di campana di metallo, più o meno spesso, sovente di ghisa. Gli intenditori apprezzano in modo particolare le peke di terracotta.

Nelle teglie poste sotto la peka, quale cibo che solitamente viene cotto in questo modo, si dispone la carne ricoperta di patate e verdure, solitamente di vitello, di agnello e di manzo. Si é soliti cuocere in tal modo anche il pollame di grossa taglia. La sola offerta del pane cotto sotto la peka é in grado di aumentare il prestigio di qualsiasi ristoratore

D'altro canto la carne è buonissima....come la scelta del pesce
















la grigliata di carne è un piatto completo molto diffuso in Croazia, pezzi di carni sulle alla brace, accompagnate dai Ražniči che sono spiedini di carne, cipolle e peperoni cotti alla griglia. La carne più usata per i raznici è quella di maiale, ma si possono preparare anche con carne di pecora o agnello. Solitamente si gustano con ajvar, una salsa piccante preparata con peperoni rossi macinati e spezie.







i Ćevapčići sono un piatto a base di carne trita, variamente speziata .Si presentano come polpettine cilindriche del diametro di un paio di centimetri e della lunghezza di 7/8 centimetri. Sono solitamente composti di carne di maiale, manzo e agnello, cipolla tritata finemente, pepe e paprika dolce. Vengono generalmente serviti cotti al barbecue, sulla griglia o alla piastra. Una variante li vede infarinati e rosolati in padella.






Mesano Meso ovvero un piatto di carne mista che prevede Ćevapčići e Ražniči con altri pezzi di carne arrosto ; molti piatti di carne vengono serviti con patate fritte e insalata a base di pomodori, cipolla cruda e cavolo cappuccio.
Spesso i pomidori dell'insalata sono molto maturi a differenza dell'Italia che si preferiscono maturi a metà.







poi piatto forte che trovi sulla costa adriatica è il pesce alla griglia: la grigliata mista, con pesci pregiati (branzini, orate, dentici), calamari, scampi, gamberi.

Altro piatto più tradizionale è la pasticciata o pastizada .
Consiste in polpa di manzo marinata nell’aceto, steccata e insaporita con lardelli e aglio, cotta in casseruola con grasso di maiale (strutto) e condimenti varî, il cui sugo è adoperato per condire lasagne, maccheroni o gnocchi; talvolta, a cottura quasi ultimata, si aggiunge qualche etto di prugne secche (pastizada coi susini).

se volte azzardare prova la Sarma , sono una specialità gastronomica importata in Croazia dall'oriente ( non la trovi nei ristornati ma nelle trattorie o Gostionice) ... si trovacon delle variazioni sul tema anche in Grecia dove l'involtino in vece è fatto di foglia di vite.

Si tratta di involtini di foglie di cavolo in salamoia o foglie di viti scottate in acqua salata, al cui interno vi è un misto di carne macinata, cipolle e riso leggermente saltate in padella in precedenza. Il tutto viene cotto in pentola con acqua, un po' d'olio e un pizzico di sale.

Può essere mangiata singolarmente oppure con l'aggiunta di una salsa fatta con panna e yogurt intero naturale un pizzico di sale o panna acida.

Poi ci sono altre cucine locali come quella istriana ..

La cucina istriana e la cucina del Quarnero rappresentano un tipo speciale della cucina croata:
formano un insieme di continentale e mediterraneo. Queste regioni sono ricche di pesci e frutti di mare di ottima qualità. Le specie piu' pregiate che si possono trovare nell'Adriatico settentrionale sono gli scampi, calamari e cozze dal Canale di Leme. Accanto all'ottimo prosciutto con formaggio ed olive, molte tradizionali enoteche offrono zuppa di pesce, brodetto de pesce, scampi alla "buzara" , risotto in bianco / risotto nero con frutti di mare, nonche' altri piatti tipici della penisola istriana centrale – la tradizionale "suppa" di vino, simile al minestrone italiano, e pietanze di pastasciutta e carne preparate con un contorno di rinomati tartufi coltivati in questa zona. Si tratta di una pregiatissima specie di fungo selvatico che viene "scovata" da cani e maiali addestrati a questo scopo. Si dice che questi funghi abbiano caratteristiche afrodisiache.



Vuoi sapere di più sulla Croazia ed avere informazioni dettagliate, clicca qui






Tra i dolci troviamo la Palačinke (simile all'ungherese palacsinta)

lo Zagorski štrukli (pasta dolce del nord della Croazia)

l'Uštipci (simile ai croissants)

lo savijača or štrudla (Strudel ripieno di mele o formaggio fresco)

l'Orehnjača (pane dolce alle noci), la Makovnjača (pane dolce ai semi di papavero)

il Čupavci (dolce al cioccolato e cocco)

la Rožata (budino di crema)

le Kroštule e le Fritule
(Frittelle).