
Tutti, croati o stranieri, debbono essere muniti di permesso anche
per una semplice “togneta e un ameto”, con cui tentare la minutaglia. Se
si è cittadini croati si possono ottenere la licenza annuale di pesca
sportiva o di pesca ricreativa, con costi che variano da 10 a 500 kune,
ovvero da 1 euro e 34 centesimi a 67 euro. I cittadini con passaporto
straniero possono acquistare il permesso giornaliero, che è di 60 kune
(8,02 euro), quello di 3 giorni per 150 kune (20 euro), di 7 giorni per
300 (40) e di 30 giorni per 700 kune (93,6 euro).
Per sapere i luoghi dove si acquistano i permessi, si deve
cliccare sul sito Internet http://www.hssrm.hr. La pesca d’altura merita uno
spazio a parte: croati e stranieri devono pagare per le catture di
tonni, pesci spada e aguglie 120 kune al giorno (16 euro), 300 kune (30)
per 3, 600 kune (80,2) per 7 e 1500 kune (200 euro) per 30 giorni.
Attenzione che quotidianamente si può prendere un solo esemplare delle
predette specie.
anche vedere l'
articolo Stangata sulla famigliola di pescatori “abusivi”
consultare il sito
http://www.hssrm.hr
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