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lunedì 15 marzo 2010

Lussino ( Losinj) scopre il turismo da trekking

Già ieri, grazie alla splendida giornata di sole, decine di persone hanno voluto fare del sano trekking arrampicandosi sul monte Ossero (Osorscica in croato), a Lussino,e raggiungendo la sua cima più alta, Televrin (589metri),per godersi una vista impareggiabile.

Un panorama che ha compreso tutte le isole del Quarnero,buona parte dell’Istria, la catena del Velebit (Alpi Bebie) e poi più giù le varie Arbe,Pago,Selve.

Cima Televrin è la quarta vetta più alta nella regione insulare della Croazia,preceduta da Vidova Gora (778metri) a Brazza, Sis(639) a Cherso e San Nicola (626) aLesina.A differenza delle tre consorelle,la vetta lussignana è da anni meta di tantissimi escursionisti,sia stranieri che croati,i quali possono fare affidamento su un totale di 200 chilometri di sentieri tracciati,con partenze che possono avvenire dalle località di Ciunschi,Neresine e Ossero.

La passeggiata sulle pendici dell’altura lussignana dona sensazioni uniche, perché oltre alla vista panoramica la natura offre 730s pecie vegetali, facendo del monte Ossero un autentico parc obotanico.Non vi è inoltre ilpericolo di imbattersi nelle vipere,poiché nell’arcipelago diCherso e Lussino non vivono serpenti velenosi.

Lo si deve,narra la leggenda,a San Gaudenzio,vescovo di Ossero dal 1018 al 1042,ilquale avrebbe benedetto queste isole quarnerine, cacciando per sempre le bisce velenose. L’unico rifugio alpino nelle isole adriatiche, situato in prossimità della vetta, porta proprio il nome di San Gaudenzio, patrono di Ossero. Il rifugio, una vera e propria chicca, è regolarmente registrato presso la Federazione alpinistica croata.Vi si arriva appunto dopo iltrekking e ad attendervi è il custode dell’impianto,Zdravko Rotim, che si prende cura delrifugio da ormai sei anni. Ci si può rifocillare,ad esempio, con un piatto di minestra e un bicchiere di vino, mentre il rifugio è aperto tutto l’anno durante i weekend.

Dall’inizio di primavera alla fine di autunno, la struttura è a disposizione ogni giorno.Marzo,insomma,segna l’inizio delle passeggiate turistiche a Lussino,con cima Televrin che di anno in anno diventa un obiettivo sempre più popolare e gradito,a prescindere dalle stagioni.

«Abbiamo una fetta consistente di villeggianti che arrivano in modo miratoa Lussino,
per camminare e fare trekking–ha dichiarato la direttrice dell’Assoturistica diLussinpiccolo, Djurdja Simicic – questi ospiti fanno registrare il 30 per cento dei 2 milioni di pernottamenti annui nella nostra isola.Per loro,o perbuona parte di essi,il monte Ossero è un traguardo semplicemente irrinunciabile».

Quello che non piace sull’altura è la grande antenna e la stazione di trasformazione,con cuilacompagnia petrolifera croato–ungherese Ina segue le proprie piattaforme situate nelle acque adriatiche.



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venerdì 6 giugno 2008

Come andare sull'isola di Cres ( Cherso)

Istria, terraferma - Isola di Cherso
Brestova Porozina
0:30* 4:00*
4:30* 6:00
6:30 7:00
7:30 8:00
8:30 9:00
9:30 10:00
10:30 11:00
11:30 12:00
12:30 13:00
13:30 14:00
14:30 15:00
15:30 16:00
16:30 17:00
17:30 18:00
18:30 19:00
19:30 20:00
20:30 22:00**
22:30** 24:00***


* 28.06.-08.09.
** 13.06.-14.09.
*** 27.06.-07.09.


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Terraferma - Isola di Veglia - Isola di Cherso

Valbiska Merag
0:00 1:00
5:45 6:30
7:15 8:30
9:15 10:00
10:45 11:30
12:00 12:45
13:30 14:15
15:00 15:45
16:30 17:15
18:15 19:00
19:45 20:30
21:15 22:00
22:45 23:30

Strada per prendere il traghetto per Cres ( Brestova)

Da Trieste una volta uscito al casello di Padriciano, continui sulla E61/SS202
al valico di Pese/Pesek-Krvavi potok/Chervari passa per Hrpelje-Kosina/Erpelle-Cosina
e attraverso Podgrad/Castelnuovo d'Istria arriva al confine con la Croazia
di Pasjak/Passiaco e arriva a Rupa.
E' ora in Croazia. Prosegui verso Matulj/Opatja, poi Lovran , verso Brestova dove trova il traghetto per Porozine su Cres.

Esistono delle linee di traghetto che collegano la terraferma all'isola di Cres (Cherso) ; ogni ora partono traghetti da Brestova, località sulla costa istriana subito a sud di Opatija (terraferma - Istria) Il traghetto è diretto Porozine, paese nel nord dell'isola (Isola di Cherso) e da Valbiska sull'isola di Krk (Veglia) a Merag sull'isola di Cres (Cherso). Il viaggio dura circa 20 minuti circa. Da Cres si arriva facilmente all'isola direttamente collegata di Losinj




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Come arrivare all'isola Rab ( Arbe)



Per raggiungere RAB ( Arbe)
dall' ITALIA si arriva a isola di Rab ( Arbe) (dunque dall'Autostrada Venezia-Trieste/A4), prendendo la superstrada E70 che dal casello autostradale dirige verso i valichi. Scegliere il valico di Basovizza (SS14) indicato anche come valico per Fiume/Rijeka. Una volta entrati in territorio sloveno seguire le indicazioni per Rijeka, e superare anche il valico Sloveno-Croato proseguendo sempre verso Rijeka. Da quest'anno, a Rupa, subito dopo il confine, è possibile prendere l'autostrada (il costo per un'auto è di 5 kune oppure 0,70 Euro) che ci porta direttamente sulla strada 8/E65 (è una superstrada che corre sopra la città di Fiume a ridosso dei suoi alti condomini) ed uscire 12km dopo Rijeka in direzione Spalato (Split).






con traghetto da Rijeka
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dal porto traghetti di Rijeka la linea 9309 ( catamarano solo passeggeri)
ogni giorno alle 17.00 arriva a Rab alle 18.45

Prezzi per persona da 3-6 euro e 15 - 20 euro per auto tragitto solo andata ( validi per entrambe le tratte) - per tragitti da Krk o Jablanac- solo passaggeri da Rijeka per 6 euro persona


transitando in auto/autobus dall'isola di Krk
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Da Rijeka scendere per 22 km verso Karljevica e arrivare a prendere il ponte di Tito per arrivare all'isola di Krk , Poi prendere direzione ovet , verso Valbiska ( cica 30 Km) .
Da Valbiska cè la linea linea Valbiska - Lopar ( dal 17.7.208)
 Ricordiamo che la linea Lopar – Valbiska è lunga 15,2 miglia.

linea Baska -Lopar dal 2008 non esiste più il collegamento Baska Lopar sostituito dal Valbiska Lopar operato dalla Split Tours , che riprenderà il 17.07.2008



in auto/autobus dalla costa ( Jablanac) * linea Stinica - Mišnjak*
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Da Rijeka ( Fiume) proseguire lungo la strada detta "Magistrala" ( Magistrale o litoranea) che percorre la costa fino giungere al città di Stinica circa 108 km., dove prenderete il traghetto per l'isola di Rab * Ferry boat  per STINICA - RAB (Mišnjak)* (dai 15-ai 30 minuti di tragitto con frequenze ogni 45 minuti dalla prima mattina sino alle 23). Arrivati a Misnjak prendere per direzione Nord ( 17 km) per Lopar.



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martedì 20 maggio 2008

In vento nel Kvarner

La principale causa dei cambiamenti climatici in Kvarner è assolutamente la vicinanza del grande massiccio del Gorski Kotar, e dell’alta montagna che prende il nome di Uèka (Monte Maggiore), i cui pendii scendono fino al mare. Di fronte all'Uèka, guardando dalla sua cima alta quasi 1500 metri, sotto le acque del mare, sul fondo del golfo del Quarnaro si estende il lungo massiccio di montagna - Velebit, il quale è senza dubbio la principale causa del noto vento di nordest: la bora.


La bora è stata descritta in molti libri professionali, ma anche in quelli che esprimono ammirazione o paura di fronte alla sua forza. Non tenendo conto dei fatti, cioè come nasce, dove nasce, dove muore, la bora è, potremmo dire, impetuosa e superficiale. Scende dai ripidi pendìi di montagna sul mare e come se non avesse il tempo di fermarsi sul mare. Come se volesse sorvolare il mare e andare in altro luogo, perché la bora si annoia sul mare. È capricciosa, soffia a intervalli, con buffi improvvisi, non le importa molto dei turisti nautici.


Lo scirocco, a differenza della bora, proviene dalle profondità marine, procede con pazienza, ondeggia per giorni, non ha fretta, e anche se il più delle volte porta la pioggia - ha in grande stima i turisti nautici. Non soffia con forza temporalesca già il primo giorno, avvisando tutti quelli che navigano di nascondersi in altro luogo davanti alle sue forti onde, se non sono abbastanza esperti della navigazione. Lo scirocco (vento da sud-est) entra nel Quarnaro a onde alte che, quando il mare è molto grosso, vengono quasi dall’Otranto. Il più pericoloso è nel Kvarneri/Quarnarolo, dove i turisti nautici, cercando di rifugiarsi per sfuggire alla furia del mare aperto, sperano di trovare il mare più calmo. Ma qui lo scirocco viene preso da una specie di rabbia, sentendo forse di poter perdere forza subito dopo Plavnik.


Il maestrale, vento caro ai turisti nautici (proveniente da nord-ovest), sembra non avere abbastanza impeto e non penetra fino in fondo al golfo del Quarnaro.


A differenza del maestrale, in fondo al golfo del Quarnaro (a Preluka) il vento preferito dei windsurfisti si chiama tramontana, ed è difficile ricordarsi di un giorno senza questo vento freddo e forte che soffia da nord e porta la freschezza dalle montagne, arrivando fino alle sponde settentrionali delle isole di Krk e Cres.
Se è vero che la parte settentrionale dell’isola di Cres abbia preso il nome dal vento che vi soffia giornalmente (Tramontana), allora l’isola di Cres rientra bene nella maniera consueta della denominazione geografica, perché i venti portavano sempre i nomi della terra. E sembra naturale che la terra, che è qualcosa di solido e costante, non possa portare il nome di qualcosa di tanto imprevedibile e incostante come lo è il vento.

Sebbene esistano molti racconti che narrano come e da che cosa i venti hanno preso nome, si parla spesso di quell’epoca in cui l’isola di Krf/Corfù era un importante centro commerciale, e i venti portavano i nomi delle terre da cui soffiavano fino all’isola di Krf. La bora si chiama grecale, perché soffiava dai pendìi della Grecia, il libeccio dalla Libia, lo scirocco dalla Siria ... Nonostante i venti descritti, la loro frequenza, la loro forza, i turisti nautici, pensando al Quarnaro, parlano per lo più di temporali. Quelli che hanno vissuto i temporali, non li dimenticheranno mai e ne parleranno ancora per molto tempo.

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lunedì 19 maggio 2008

Isola di Krk ( Veglia)


Il ponte stradale che porta all'isola di Krk (Veglia)
L' isola di Krk é la più grande perla nella collana delle circa mille isole isolette che fiancheggiano la costa croata dell'adriatico. E' una perla che di volta in volta si circonda di un diverso splendore nei bellissimi colori di un paesaggio incontaminato e di un mare cristallino.

L'isola di Krk si adagia nell'omonimo golfo sulla costa sud occidentale dell'isola.

Cerca tra le strutture dell'Isola di Krk

Altra cartina con spiagge di Krk (Veglia) 
L'isola di Krk ha un aeroporto destinato anche ai voli internazionali degli aerei più grandi. L' Isola si trova a 30 km da Rijeka e dalla stazione ferroviaria da dove giornalmente partono i treni per l'Italia, l'Austria, la Germania, l'Ungheria. Giornalmente partono da Rijeka anche autobus per Trieste.

La molteplicita' dei collegamenti con la parte continentale, le ben attrezzate strutture turistiche, la costa frastagliata, ricca di baie e di piccole insenature che si affacciano sul mare cristallino, i suggestivi paesaggi e le numerose occasioni di divertimento fanno di Krk una meta tra le più richieste e frequentate dal turismo internazionale. E' un' isola particolare, un mondo a se stante, irripetibile nella sua purezza e nella sua quiete eppure così facilmente raggiungibile: un ponte che parte da Kraljevica la collega alla terraferma.Il prezzo del pedaggio è di circa 6 euro per auto .


Le zone della spiagge di Krk ( Veglia)


L'isola di Krk si trova a 120 km da Trieste ed è l'isola più settentrionale del Mediterraneo, facilmente raggiungibile. Nonostante la posizione così a nord rispetto alle altre isole, gode di un clima estremamente felice, con una temperatura media annua di 4 gradi più alta. L'acqua potabile è di ottima qualità e viene regolarmente controllata. Nella maggior parte dei casi, i centri turistici e costieri sfruttano l'acqua di sorgenti sotterranee.
Le isole quarnerine Krk Cres e Losinj possiedono delle sorgenti in loco mentre l'isola di Rab viene rifornita dall costa per mezzo di un acquedotto sottomarino. Le norme doganali della Repubblica di Croazia sono conformi agli standard dei paesi dell’EU. La nostra valuta si importa ed esporta liberamente, mentre per la valuta nazionale il limite e 2000 kn. Attrezzatura professionale e tecnica di valore piuttosto alto deve essere dichiarata alla frontiera.
Per raggiungere l'isola è necessario attraversare il ponte di Kraljevica (lungo 1.309 metri)