giovedì 8 aprile 2010

Niki Bellucci @ Zrce /Aquarius 3 Agosto 2010


Niki Bellucci @ Zrce /Aquarius

Inizio:
martedì 3 agosto 2010 alle ore 23.00
Fine:
mercoledì 4 agosto 2010 alle ore 6.00


The sexiest, most attractive and most-wanted female DJ in the world, Niki Belucci wouldn't miss the opportunity to play on the Croatian Adriatic, where she is one of the favourite guests. Former porn diva from Hungary is famous for her playful house sets and topless performances.










However, Niki has proven to be much more than a spectacular visual experience. Recently a list of world’s top DJs has been published by the French radio FG DJ Radio, where Niki has won a respectable 19th place. It is also the best ranking of a female DJ on this music chart, and, according to the votes of 21 thousand fans of dance music, Niki is better than, for example, Paul Van Dyk and Steve Angello.

Although Niki Belluci announced that in 2010 she will perform in a shirt, her visit to Croatia at the beginning of this year gave the sense that this lady of the electro scene has no intention to dress. Belucci began conquering the club scene in 2003 with her first tour called "Orgasmic tour," as attribute to her brief, but dynamic career on screen. Only a year later, she launched the hit single "1, 2, 3, 4" and the album with the same title. As a DJ, she played at the world's most famous discotheques, and two years later she signed a contract for the Unlimited Sounds, the home of D.O.N.S. and Jerry Roper, and then released the single "Get Up!” As a DJ, Niki has received several awards and a nomination for best female performer of the year.




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mercoledì 17 marzo 2010

Dal 1° aprile i voli diretti Croatia Airlines Roma-Zagabria


Annunciati oggi a Roma, nel corso della presentazione della Croazia Centrale, i collegamenti diretti con frequenza trisettimanale, da Roma Fiumicino per Zagabria, operati dalla Croatia Airlines. “I voli per il momento avranno valenza stagionale – ha sottolineato la direttrice dell'ente del turismo croato a Roma Jelena Poklepovic -, ma il nostro obiettivo è riuscire a renderli operativi tutto l'anno per incrementare il turismo city break anche nella stagione invernale. Gli orari – ha aggiunto – sono stati studiati per consentire al passeggero di arrivare a Zagabria nella tarda mattinata e di avere più tempo a propria disposizione”. I collegamenti saranno operativi nei giorni di martedì, giovedì e domenica. La durata del volo è di un'ora e mezza circa.


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La Croazia stanzia 17,8 milioni per la promozione all'estero


Ammonta a 17,8 milioni di euro la cifra stanzata dal governo croato per la promozione turistica e commercializzazione dell'offerta turistica nel 2010, attraverso la partnership tra enti pubblici e privati. Le maggiori azioni promozionali saranno dedicate al mercato tedesco: per la pubblicità e la commercializzazione dell'offerta turistica l'Htz (Ente turistico croato) e gli operatori turistici tedeschi firmeranno 29 accordi del valore di 1,79 milioni di euro. Secondo il sondaggio di Eurobarometer la Croazia si trova tra le prime tre destinazioni preferite in Ungheria, Austria, Repubblica Ceca, Polonia, Slovenia, Slovacchia e Norvegia. Per quanto riguarda, invece, l'ougoing, secondo i dati resi noti dall'Ice di Zagabria il 62% dei cittadini croati passerà le vacanze in Croazia, il 3% in Italia e il 2% in Spagna. I Paesi preferiti sono la Spagna, la Francia e l'Italia.



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lunedì 15 marzo 2010

Lussino ( Losinj) scopre il turismo da trekking

Già ieri, grazie alla splendida giornata di sole, decine di persone hanno voluto fare del sano trekking arrampicandosi sul monte Ossero (Osorscica in croato), a Lussino,e raggiungendo la sua cima più alta, Televrin (589metri),per godersi una vista impareggiabile.

Un panorama che ha compreso tutte le isole del Quarnero,buona parte dell’Istria, la catena del Velebit (Alpi Bebie) e poi più giù le varie Arbe,Pago,Selve.

Cima Televrin è la quarta vetta più alta nella regione insulare della Croazia,preceduta da Vidova Gora (778metri) a Brazza, Sis(639) a Cherso e San Nicola (626) aLesina.A differenza delle tre consorelle,la vetta lussignana è da anni meta di tantissimi escursionisti,sia stranieri che croati,i quali possono fare affidamento su un totale di 200 chilometri di sentieri tracciati,con partenze che possono avvenire dalle località di Ciunschi,Neresine e Ossero.

La passeggiata sulle pendici dell’altura lussignana dona sensazioni uniche, perché oltre alla vista panoramica la natura offre 730s pecie vegetali, facendo del monte Ossero un autentico parc obotanico.Non vi è inoltre ilpericolo di imbattersi nelle vipere,poiché nell’arcipelago diCherso e Lussino non vivono serpenti velenosi.

Lo si deve,narra la leggenda,a San Gaudenzio,vescovo di Ossero dal 1018 al 1042,ilquale avrebbe benedetto queste isole quarnerine, cacciando per sempre le bisce velenose. L’unico rifugio alpino nelle isole adriatiche, situato in prossimità della vetta, porta proprio il nome di San Gaudenzio, patrono di Ossero. Il rifugio, una vera e propria chicca, è regolarmente registrato presso la Federazione alpinistica croata.Vi si arriva appunto dopo iltrekking e ad attendervi è il custode dell’impianto,Zdravko Rotim, che si prende cura delrifugio da ormai sei anni. Ci si può rifocillare,ad esempio, con un piatto di minestra e un bicchiere di vino, mentre il rifugio è aperto tutto l’anno durante i weekend.

Dall’inizio di primavera alla fine di autunno, la struttura è a disposizione ogni giorno.Marzo,insomma,segna l’inizio delle passeggiate turistiche a Lussino,con cima Televrin che di anno in anno diventa un obiettivo sempre più popolare e gradito,a prescindere dalle stagioni.

«Abbiamo una fetta consistente di villeggianti che arrivano in modo miratoa Lussino,
per camminare e fare trekking–ha dichiarato la direttrice dell’Assoturistica diLussinpiccolo, Djurdja Simicic – questi ospiti fanno registrare il 30 per cento dei 2 milioni di pernottamenti annui nella nostra isola.Per loro,o perbuona parte di essi,il monte Ossero è un traguardo semplicemente irrinunciabile».

Quello che non piace sull’altura è la grande antenna e la stazione di trasformazione,con cuilacompagnia petrolifera croato–ungherese Ina segue le proprie piattaforme situate nelle acque adriatiche.



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venerdì 12 marzo 2010

Edizione 2010 ADAC sui Camping della Croazia


Nell’edizione 2010 della guida dell’Automobile club tedesco ADAC, il «Camping Caravaning Fuehrer» che viene definito anche la “bibbia” per i camperisti in Germania e altrove, la Croazia è nuovamente presentata come destinazione camperistica di qualità con una bellissima natura e che regolarmente investe nel miglioramento dello standard dei suoi campeggi. I supervisori dell’ADAC sottolineano in particolare la qualità dei servizi sanitari nei campeggi dell’Istria e della Dalmazia del nord, come anche un sempre maggior numero di particelle ben arredate nei campeggi. Nella guida, che quest’anno celebra il 60° anniversario, sono presentati 103 campeggi croati, di cui 19 sono contrassegnati da un simbolo particolare che indica il miglioramento della qualità rispetto all’anno precedente.

Due campeggi sono riusciti ad ottenere il simbolo più prestigioso, il «Super platz», in altre parole la “tabella rossa”. Si tratta dei campeggi Park Umag, che detiene questo simbolo dall’anno scorso, e il campeggio Zaton che possiede lo status di «Super platz» da ormai quattro anni. Quest’anno, a meritarsi il simbolo sono stati solo 80 campeggi europei che offrono un servizio sopra la media per quanto riguarda i servizi sanitari, la posizione del campeggio, l’o erta ristorativa e commerciale, i contenuti per il tempo libero e i programmi di animazione. I campeggi con la tabella gialla dell’ADAC, che indica i campeggi che hanno registrato un ottimo risultato, un miglioramento notevole e una buona impressione, sono gli stessi dell’anno scorso - Zaton a Zara, Kanegra, Stella Maris, Park Umag e Finida a Umago, Lanterna e Solaris a Parenzo, Poljana a Mali Lošinj (Lussinpiccolo), Vira sull’isola di Hvar (Lesina) e Nevio a Orebić. I campeggi croati nella guida di quest’anno dell’ADAC hanno ottenuto una votazione media di 2,45. I supervisori tedeschi hanno dato i voti più alti ai campeggi dell’Istria – 3,26, mentre il maggior progresso per quanto rigurarda l’arredamento è stato registrato dai campeggi della Contea di Zara, valutati con una votazione media di 2,38. I supervisori dell’ADAC hanno valutato l’arredamento del campeggio, i contenuti a disposizione degli ospiti, l’offerta gastronomica, gli investimenti e altro. Così, i campeggi della Croazia risultano tra i migliori per quanto concerne i rifornimenti e la gastronomia, seguiti dalla sola posizione dei campeggi, mentre la valutazione più bassa è stata data all’animazione degli ospiti.

Quest’anno la Croazia è stata inserita anche nella guida dell’ADAC attraverso le destinazioni camperistiche. Tra 3.500 destinazioni camperistiche in 21 paesi dell’Europa sono stati inseriti 15 campeggi croati, ovvero due in più rispetto all’anno precedente. Di questi, sei sono collocati in Istria, sei in Dalmazia, due nella Lika e una sul Quarnero. La prima destinazione camperistica dell’Istria, Farm Pino a Katun nei dintorni di Parenzo, è l’unica ad aver ottenuto il simbolo «Komfort Stellplatz» per la qualità dei servizi e dei contenuti. Si tratta della prima premiazione del genere che è stata conferita a una destinazione camperistica croata, mentre in Europa i campeggi contrassegnati da questo simbolo sono circa in cento.

Oggi in Europa sono registrate circa sei mila destinazioni camperistiche, di cui la guida dell’ADAC per il 2010 ne descrive ben 3.500. Stando ai dati, sarebbero tre milioni i proprietari di un camper, e ogni anno ne vengono acquistati circa 90 mila muovi camper. Una delle guide camperistiche principali dei Paesi Bassi, l’ANWB Campinggids, nell’edizione di quest’anno ha inserito 82 campeggi della Croazia. Le migliori votazioni sono state date ai campeggi Lanterna, Solaris e Ulika di Parenzo e al campeggio Orsera, situato nell’omonima città. I complessi di piscine in sei campeggi dell’Istria sono stati valutati con il massimo dei voti. Si tratta delle piscine dei campeggi Lanterna e Laguna verde a Parenzo, Valalta e Veštar a Rovigno, Park Umag e Bi Village a Fasana. Il simbolo “consigliato da ANWB” è stato dato ai campeggi Kovačine sull’isola di Cres (Cherso), Konobe e Pila a Punte, Adriatic a Sebenicco e Rio e Zaton a Zara.




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Consulta anche il link sui Campeggi in Croazia

tratto da "ENTE NAZIONALE TURISMO CROAZIA"

mercoledì 24 febbraio 2010

I fari della Croazia

Faro di fronte alla costa croata

I fari situati sulle isole e sui promontori croati sono i luoghi adatti alle vacanze particolari e insolite. Scegliete un faro nelle vicinanze dei centri turistici oppure uno tra i fari sul pelago che rappresentano dei veri e propri "paradisi minuscoli" separati dalla fretta e dai rumori della quotidianità.
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E' come essere "travolti da un insolito destino nell'azzur mare d'agosto"...
Solo che al posto di una capanna abbandonata nell'isola deserta di Giannini e di Melato abbiamo un imponente e secolare faro, super attrezzato con tv, gas, acqua corrente, elettricità e la presenza di qualche altro affittuario, oltre al guardiano. Il tutto circondato dal mare limpido di Croazia e da una rigogliosa vegetazione mediterranea.

Faro di Savudrija
Ubicazione geografica 9 km da Umag, 56 km da Trieste
Collegamento in macchina fino al faro
Spiaggia 20m, rocciosa, bassofondo corto
Per la maggior parte risalenti al IX secolo, i fari sorgono per funzionalità in punti spettacolari dal punto di vista naturalistico, su promontori mozzafiato o su piccoli isolotti. E a seconda della collocazione, bisogna attivarsi nel rifornimento di viveri o affidarsi al guardiano del faro, state tranquilli: pesce fresco assicurato! I costi d'affitto a settimana oscillano dai 600 ai 1000 euro circa, a seconda della stagione e dei posti letto (e, nel caso, un costo aggiuntivo per il trasferimento).

Iniziamo dal faro più settentrionale della costa dell'Istria, Savudrija distante una decina di chilometri da Umag, e una cinquantina di chilometri da Trieste. Si può raggiungere in automobile ed è l'ideale per gli amanti del wind surfing. Il faro di Savudrija è il faro più antico dell'Adriatico, costruito nell'anno 1818. Questo è inoltre il faro croato più a nord, ubicato nelle vicinanze del confine con la Slovenia. Si trova sull'omonimo promontorio, a 30 m dal mare, circondato da spiagge e ristoranti. Dista 9 km da Umago e 56 km da Trieste ed è ben collegato, ci si arriva facilmente in macchina. Attorno al faro c'è un giardino recintato con una ricca vegetazione mediterranea e con lo spazio per parcheggiare le macchine. 

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L'unità abitativa ha un appartamento con 4 posti letto. Buon collegamento con i paesi permette un regolare rifornimento di tutti i viveri necessari. Con la sua ubicazione l'alloggio si rende particolarmente attraente per gli appassionati di windsurf.

Sapevate che il faro Savudrija è il faro più vecchio dell'Adriatico?Quando il conte austriaco Metternich s'innamorò di una ragazza croata dai capelli neri, ordinò di costruire il faro di Savudrija come un nido d'amore segreto. Per nascondere adeguatamente i due amanti, il faro Savudrija è stato concepito come una proprietà circondata dalle mura e intrecciato con i giardini. La tenuta è circondata dai boschi di pini e tamerici ed è inaccessibile ai passeggeri casuali. La leggenda dice che, putroppo, l'amore del conte non fu realizzato nei giardini del faro perché' l'amante fu morta affinché' il splendido faro fosse finito.


Faro di Sv. Ivan
Ubicazione geografica 3 km da Rovigno

In un isolotto di fronte a Rovinj, il faro di Sv. Ivan. Anche questo adatto per famiglie con bambini e per appassionati di sub. Questo faro, costruito nell'anno 1853, si trova su un'isoletta più a sud dell'arcipelago di 13 isole di fronte alla città di Rovigno. L'isoletta è uno scoglio roccioso della grandezza di 70x50 m, circondata dal mare poco profondo e distante 3,5 km da Rovigno. Bellissimi paesaggi subacquei insieme all'abbondanza di specie ittiche rendono questa destinazione una meta preferita da tutti gli appassionati di pesca, immersioni e luoghi solitari. 
 Prenota ora - book nowC'è la possibilità di mettersi d'accordo con il guardiano del faro per il rifornimento dei viveri con il suo motoscafo. La trasferta in barca da Rovigno dura circa 20 minuti e include sia l'arrivo che la partenza da Sv. Ivan.

Sapevate che il 
faro di Sv. Ivan na pučini si trova sull'isola maledetta dal doge Veneziano?


Secondo la leggenda, un ducale veneziano navigava in questa zona in maltempo perciò ha promesso a Sv. Ivan (San Giovanni) ad accendergli una candella alta come la torre di cattedrale se lui ed i marinai arrivino sicuramente a Rovigno. Il ducale ragiunse la sua destinazione sano e salvo, ma dimenticò il suo voto. Navigando vicino all'isolotto Sv.Ivan pochi mesi dopo, il ducale si ricordò la promessa che aveva fatto. Improvvisamente scoppiò una grande tempesta e la sua nave era distrutta contro le scogliere e tutta la ciurma, con il ducale veneziano, sono scomparsi nel mare in tempesta.

Faro Veli Rat
Ubicazione geografica 32 km (in traghetto)
+ 9 km (in macchina) da Zara
Il primo faro di fronte alle coste della Dalmazia è Veli Rat circondato da una pineta e da splendide baie... il sogno di ogni guardiano. Il faro fu costruito nell'anno 1849 sul promontorio nordoccidentale dell'isola Dugi otok. Il faro è circondato dal fitto bosco di pino, dalle bellissime insenature e spiagge di ghiaia, ed è uno dei più belli sull'Adriatico. Alla distanza di 3 km dal faro si trovano i villaggi Veli Rat, Verunic e Polje e i clienti possono rifornirsi di viveri senza problemi. L'isola di Dugi otok è collegata con la terraferma con la linea di traghetto Zara-Brbinj (la traversata dura un'ora e mezza), mentre il faro dista 9 km da Brbinj ed è raggiungibile in macchina (un tratto della strada non è asfaltato). Il faro ha il suo guardiano.

Sapevate che per costruire il faro 
Veli Rat sono state utilizzate 10 mila uova affinché fosse consistente?

Forse questo è il motivo per cui il faro 
Veli Rat con la torre alta 40 metri è il più bello e il più popolare faro sull'Adriatico. Baie, spiagge, bosco di pini, collegamento con la terraferma e la ricca offerta delle attività è un luogo ideale per il divertimento estivo e la ricreazione nella natura incontaminata. Circa 10 minuti a piedi dal faro c'è una laguna – la zona preferita ai marinai. Una delle attrazioni di questo luogo solitario sono i resti di una barca incagliata nascosta nelle sue acque poco profonde. Popolarità di faro Veli Rat tra i turisti è illustrato in modo migliore con il fatto che la prenotazione per uno dei soggiorni in estate del 2003. è stato effettivamente fatto nel 2000.

Faro Vela Palagruza
Ubicazione geografica 123 km a sud da Spalato,
42 km a sud dall'isola di Lastovo (Lagosta)
Spostandoci ancor più in mare aperto, a sud l'isola dell'eroe greco Diomede, Palagruza con il suo faro a 90 metri sul livello del mare e la spiaggia nota come "oro meridionale", Veli Zal. Il faro fu costruito nel 1875 sull'omonima isola collocata nel mezzo dell'Adriatico, tra la costa italiana e la costa croata. L'isola di Palagruza è l'isola croata più lontana, e si trova a 68 miglia nautiche a sud da Spalato e a 26 miglia nautiche a sud dall'isola di Lastovo. È lunga 1400, larga 300 e alta 90 m e ricoperta dalla vegetazione mediterranea.

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Il faro è  situato al centro dell'isola sulla collina a 90 m sul livello del mare, perciò il soggiorno in questo faro non viene consigliato alle persone anziane o quelle non in buono stato di salute. Intorno all'isola si estende l'immenso mare aperto che crea una splendida ed eccezionale emozione dell'isolamento dal mondo intero, e il mare che circonda l'isola è noto come il territorio più ricco di pesce di tutto l'Adriatico.
Per via della lontananza dalla civiltà non esiste alcuna possibilità di rifornimento di viveri. Il viaggio in traghetto da Spalato fino a Vela Luka sull'isola di Korcula dura tre ore e mezzo e poi ci sono 46 km in macchina fino alla cittadina di Korcula. Il trasferimento in motoscafo da Korcula fino al faro durata tre ore.
Nel faro e nell'isola di Palagruza ai clienti si offre un'occasione unica: 2 settimane di vita da veri Robinson, lontano dalla civiltà, godendosi la solitudine e scoprendo se stessi.
Il faro ha il suo guardiano.

Sapevate che il faro 
Palagruza si trova sull'isola con le piante endemiche, fauna ricca, alcuni siti archeologici e numerosi racconti e leggende?

Con due bellissime spiagge, due vecchi sentieri e un faro nella sua parte centrale sopraelevata, 
Palagruza è una vera e propria isola al mare aperto alla “fine del mondo” che offre a tutti i moderni Robinson Crusoe una grande fuga dalla civiltà. La leggenda dice che l'eroe greco Diomede ha trovato rifugio qui dopo il ferimento di Afrodite nella battaglia di Troia, scappando da lei spaventato dalla sua vendetta. Le scoperte archeologiche confermano questa antica leggenda, mentre le “prove” delle altre storie sono nascoste al fondo del mare a causa della forte erosione. Quindi possiamo solo fare delle supposizioni su un tempio romano e gli altri manufatti. D'altra parte, ci sono dei documenti scritti che papa Alessandro III era stato in Palagruza. Affascinato dalla bellezza dell'arcipelago di Palagruza, il Papa aveva cambiato la sua rotta ed aveva visitato l'isola. Un piccolo pianoro dove gli è stata servita la cena è chiamato il Campo del papa.

Per gli altri fari in Croazia visitate il link 



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domenica 21 febbraio 2010

La Grotta blu o Modra špilja


L'attrazione principale dell'isola di Biševo ( Busi in italiano) è la sua grotta azzurra (in croato Modra špilja), che in estate richiama numerosi turisti provenienti da Vis (Lissa) e Hvar (Lesina).


Scoperta dal barone Eugene Rausoonet nel 1884, raggiungibile in barca nella parte orientale dell'isola, è costituita da un piccolo ingresso di 1,5 m di altezza per una lunghezza complessiva di circa 24 metri e una profondità di circa 16 metri. Quando il sole è al massimo della sua altezza l'effetto di rifrazione dei raggi solari crea all'interno della grotta un effetto azzurro-argenteo unico nell'Adriatico.


Esistono solamente due modi per arrivare sull'isola: con il traghetto o catamarano fino all'isola di Vis ( Lissa) e da qui dalla cittadina di Komiza con taxi boat in 15 minuti di tempo . A questi trasporti è possibile arrivare solamente da Split. Fino a Split è possibile arrivare con: l'autobus, treno, aereo o auto
















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